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Palermo-Avellino, il “nostos” di Kanoute: l’ex torna al “Barbera” da avversario

Palermo-Avellino, il “nostos” di Kanoute: l’ex torna al “Barbera” da avversario

Il cartellino di Mamadou Yaye Kanoute è stato prelevato dall'Avellino nella passata sessione estiva di calciomercato

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A cura di Nicolò Cilluffo

Il Palermo di Giacomo Filippi si appresta a sfidare l'Avellino di Piero Braglia nel match valevole per la dodicesima giornata del Girone C di Serie C. La compagine siciliana è reduce da un prezioso successo ottenuto in esterna al cospetto della Vibonese targata Gaetano D'Agostino. La doppietta di Giuseppe Fella e il gol, da subentrato, di Edoardo Soleri hanno permesso ai rosanero di portare a casa l'intera posta in palio. Prima vittoria lontana dal "Barbera" per la banda Filippi che, in questo primo scorcio di campionato, ha palesato tangibili difficoltà nello sfoderare prestazioni degne di nota in trasferta.

Nel proprio stadio, il Palermo non viene sconfitto dal lontano 7 marzo 2021, quando la Juve Stabia, allora allenata da Pasquale Padalino, espugnò l'impianto di viale del Fante nonostante la doppietta del centrocampista ex Trapani, Gregorio Luperini. Da allora, due pareggi e ben dieci vittorie per il team di Giacomo Filippi.

L'ultima sfida andata in scena al "Renzo Barbera" tra Palermo e Avellino ha visto prevalere i siciliani che si sono imposti grazie al rigore impeccabilmente trasformato da Roberto Floriano, nella gara valevole per il primo turno dei playoff Nazionali di Serie C. In quell'occasione, tre le file della franchigia dell'ex vice di Boscaglia militava Mamadou Yaye Kanouté. Domenica, lo stesso attaccante senegalese affronterà da protagonista i suoi ex compagni con la voglia di dimostrare il suo peso specifico all'interno dei meccanismi tecnico-tattici della squadra di Braglia.

Duecentoquattro presenze in Serie C condite da ben ventisette gol e ventidue assist, otto in B e due apparizioni in Serie A. Benevento, Juve Stabia, Palermo e Catanzaro alcuni dei club più blasonati che, nel corso degli anni, si sono avvalsi delle prestazioni del classe 1993. Nella sua ultima avventura in terra sicula, Kanouté ha racimolato trentacinque presenze, siglando una rete e fornendo cinque assist ai compagni. L'unico gol messo a segno dall'attuale jolly offensivo dell'Avellino risale allo storico derby contro il Catania disputato dai rosanero senza poter effettuare alcuna sostituzione a causa del Covid-19 che ha falcidiato l'organico allora a disposizione di mister Boscaglia. A guardare dalla panchina i propri compagni lottare a spron battuto su ogni pallone per conquistare un punto storico contro la compagine etnea il solo terzo portiere Marco Matranga.

Alla corte di Piero Braglia, Kanouté ha fin qui collezionato sei presenze nel Girone C di Serie C. Nel 3-4-3 coniato dal tecnico nativo di Grosseto, l'ex Palermo è stato impiegato tre volte nel ruolo di esterno destro e tre nelle vesti di seconda punta. Non eccelse le doti tecniche in seno al bagaglio dell'ex Benevento, ma le spiccate doti atletiche permettono allo stesso di poter essere incisivo nei momenti cruciali della partita. Propensione al forcing offensivo e gamba per ripartire in contropiede creando non poche difficoltà all'avversario di turno: questi alcuni dei capi saldi del modus operandi del senegalese all'interno del rettangolo verde.

Dopo aver svolto la preparazione estiva con il Palermo in quel di San Gregorio Magno, Kanouté si è accasato all'Avellino e per la prima volta affronterà da ex la franchigia rosanero davanti ai tifosi siciliani, presso lo stadio "Renzo Barbera". "Nostos", dal greco "viaggio di ritorno", proprio quello che affronterà l'attuale attaccante della compagine irpina dalla Campania alla Sicilia.

Il match Palermo-Avellino è in programma domenica 31 ottobre alle ore 14.30 e sarà un test importante per Francesco De Rose e compagni che vanno alla caccia del terzo successo consecutivo in campionato, dopo le vittorie contro Virtus Francavilla e Vibonese. Sulla strada dei siciliani ci sarà, però, una squadra ostica da battere e con tanti palermitani in seno al proprio organico, non per ultimo l'esperto Antonio Di Gaudio. Filippi e i suoi calciatori sono avvisati, al "Barbera" non sarà affatto una gara semplice.