Gerolin-Mediagol: “Dybala mio rammarico, vi spiego perché. Il punto di forza dell’Atalanta di Gasperini…”

L’intervista esclusiva concessa ai microfoni della redazione di Mediagol.it dall’ex dirigente di Udinese e Palermo, Manuel Gerolin

Manuel Gerolin tra passato e presente.

L’ex dirigente di Udinese Palermo, in un’intervista rilasciata in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it, ha ripercorso alcune operazioni di mercato, portate a termine o mai andate in porto durante la sua esperienza in forza al club friulano. In particolare, il direttore sportivo ha svelato alcuni retroscena in merito all’arrivo di Paulo Dybala in Italia, su cui da tempo egli stesso aveva messo gli occhi.

“L’acquisto migliore della mia carriera? Mi ricordo dei colpi che bramavo per chiudere e desideravo fortemente portare a termine, ma non si possono prendere tutti i giocatori. Quando ero a Udine avevo praticamente chiuso l’acquisto di Dybala a 1 milione e 800mila dollari, è stato un grande rammarico perché dopo sei mesi andò a Palermo con una cifra molto più alta. Avevo messo in contatto diretto il patron Pozzo con il procuratore, lo avevo puntato perché in appena due giocate sue avevo visto tantissimo, sapevo che aveva un potenziale eccellente che gli avrebbe consentito di fare una grande carriera. Prendere un giocatore così a quella cifra sarebbe stata un’operazione di mercato straordinaria. Quando ero a Udine abbiamo preso tanti giocatori togliendoci grandi soddisfazione, cosa che è successo anche a Palermo con Cavani, Pastore, Dybala e Vazquez anche se con prezzi diversi, è sempre una questione di portafoglio”.

Gerolin-Mediagol: “Cessioni Belotti, Dybala e Vazquez, ecco la verità. Misteri Cristante, Posavec e Balogh…”

Gerolin, inoltre, si è soffermato anche sul momento d’oro dell’Atalanta, sorpresa delle ultime annate: la ‘Dea’, infatti, tra campionato e Champions League sta continuando a sorprendere tifosi e addetti ai lavori. Tanti, tra le fila del club nerazzurro di Bergamo, i giocatori che l’ex dirigente ha seguito personalmente e che oggi stanno guidando la squadra di mister Gian Piero Gasperini ai vertici.

“Sono tutti giocatori che conosco benissimo, si parla sempre di organizzazione e l’Atalanta ha dimostrato l’importanza di questa componente. La Dea ha preso il posto dell’Udinese, un passo alla volta con dei grandi meriti ai collaboratori, ai dirigenti, al presidente e a Gasperini, che ha un gioco spettacolare pressando a tutto campo. Sono riusciti ad alzare l’asticella del livello dei giocatori, si possono permettere di comprare Zapata e Muriel, due giocatori di grande spessore. L’Atalanta può giocarsela con tutti e l’ha dimostrato, se riuscisse anche quest’anno a qualificarsi in Champions League sarebbe un grande miracolo, è una favola partita quattro anni fa e cresciuta progressivamente grazie ad un’organizzazione tecnica perfetta.

Gerolin-Mediagol: “La fine del Palermo di Zamparini? Svelo il suo più grande errore. Trattative sfumate? C’era un buco di bilancio…”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy