Le dichiarazioni dell'ex estremo difensore del Valencia, Santiago Canizares, a poche ore dalla sfida di Champions League contro l'Atalanta

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Manca sempre meno ad Atalanta-Valencia.

Sale l'attesa per la sfida di Champions League di "San Siro" che, questa sera, metterà difronte Atalanta e Valencia. Primo round di un doppio confronto che svelerà il nome della squadra che riuscirà conquistere l’accesso ai quarti di finale della prestigiosa competizione. Una gara analizzata proprio da una delle leggende dei pipistrelli, Santiago Canizares, intervenuto ai microfoni di "Tuttomercatoweb" a poche ore dal match del "Meazza".

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"La mancanza dei due difensori centrali è un problema tremendo, lo ammetto. A Valencia non dormiamo bene da tempo visto che Mouctar Diakhaby è in fase calante rispetto allo scorso anno, mentre Eliaquim Mangala ha giocato pochissimo finora: in parole più semplici, questi due sostituti non sono minimamente all'altezza dei titolari. Proprio per questo sono convinto che stasera il Valencia debba attaccare fin dal 1' l'Atalanta sfruttando le sue rapide e imprevedibili transizioni dalla difesa, senza lasciare il pallino del gioco alla formazione di Gasperini e mettendole subito forte pressione".

"Non c'è nessun favorito - ha ammesso Canizares - e non lo dico per essere banale. Atalanta e Valencia, ora come ora, hanno entrambe il 50% di possibilità di passare il turno. Se in passato avrei scelto il Valencia senza pensarci due volte, oggi l'Atalanta è infatti una squadra con un entusiasmo pazzesco che sta dimostrando di potersela giocare contro chiunque".

Chiosa finale sui sorteggi Champions: "Valencia regalo di Natale per l'Atalanta? È stata una magnifica notizia, per il Valencia e non certo per l'Atalanta. Ricordo che da giocatore mi arrabbiavo tantissimo quando un nostro dirigente diceva pubblicamente che un determinato sorteggio gli era piaciuto e che avremmo passato il turno senza alcuna difficoltà. In questi casi, si nota chi lavora dietro a una scrivania e chi invece va in campo domenica dopo domenica: frasi di questo tipo hanno infatti l'effetto contrario di quello sperato, perché finiscono per caricare a mille il rivale creando troppe aspettative sui propri giocatori. Mai sottovalutare l'avversario nel calcio, servirebbe un po' più di cautela nel presentare un ottavo di finale di Champions".

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