Atalanta, Lo Monaco e la verità su Gomez: “Spingevo per la sua cessione, ma Gasperini non voleva. Ecco dove vedo il Papu in Serie A”. E su Tacopina a Catania…

Pietro Lo Monaco sul futuro del Papu Gomez e sull’era Tacopina a Catania

lo monaco

A Catania ha certamente scritto pagine significative ed indelebili nella storia del club.

Pietro Lo Monaco è uno dei dirigenti più arguti, carismatici e competenti del panorama calcistico nazionale. Tormentate e professionalmente incompiute le esperienze di Genova, sponda Grifone, e Palermo con due patron particolarmente vulcanici ed esigenti come Preziosi e Zamparini. In qualità di amministratore delegato del club etneo, Lo Monaco ha mostrato tutte le sue capacità gestionali, programmatiche e manageriali, riuscendo ad allestire organici in grado di ben figurare in massima serie e togliendosi più di una soddisfazione sotto il profilo dirigenziale.

Tra i tanti tasselli preziosi del Catania targato Lo Monaco c’era anche il Papu Gomez, jolly offensivo rapido, estroso e dalla tecnica sopraffina che ha contribuito a far grande l’Atalanta di Gian Piero Gasperini in Italia ed in Europa. L’idillio tra il talento argentino e la “Dea” è ormai un lontano ricordo e, proprio in seguito ad aspre frizioni con il tecnico piemontese, Gomez lascerà il club orobico in questa sessione di mercato. Una situazione spinosa in merito alla quale l’esperto dirigente campano prova a fornire una chiave di lettura nel corso di un’intervista esclusiva concessa ai microfoni di TMW.

Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Pietro Lo Monaco.

ATALANTA-GOMEZ -“Qualche tempo fa spingevo affinché l’Atalanta lo vendesse perché il Catania aveva una percentuale sulla rivendita ma c’era il totale diniego dell’allenatore. Non immaginavo una situazione del genere. Papu non lo vedo in grado di compiere un atto di insubordinazione. Ma non escludo nulla, ci sono momenti in cui uno può impazzire. Conosco anche il modo di ragionare di Gasperini. Era tutto impensabile, ma è successo. Quale futuro per il talento argentino? Andrebbe bene dappertutto. Alla Fiorentina, all’Inter, al Milan. O alla Roma. È un facitore di gioco come pochi. Chi lo prende fa un buon affare”


TACOPINA-CATANIA – “Il Catania da quattro anni è ai limiti del default. Questo non deve dimenticarlo mai nessuno. Una retrocessione dalla A alla B nella maggior parte dei casi equivale ad un fallimento. Il Catania è retrocesso fino alla C. E non è scomparso. Aver trovato un interlocutore che ha le disponibilità per dare vita ad un progetto di risalita è una bella cosa. Chi ha rilevato il Catania non ha salvato nulla, ha soltanto gestito. I debiti c’erano già, frutto di due retrocessioni. Tacopina ha voglia di fare e investire, è una buona cosa”.

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