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SERIE B

Ascoli, Bucchi: “La B non è torneo di individualità. Noi e SudTirol siamo squadre…”

Ascoli
Il tecnico dell'Ascoli, Bucchi, verso la sfida di Serie B contro il SudTirol

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In archivio la sosta per gli impegni delle Nazionali, in Serie B è tempo di tornare in campo. Quattordicesimo turno di campionato nel torneo cadetto, che tra i match del tabellone in programma nel fine settimana vedrà di scena l'avvincente sfida tra SudTirol e Ascoli, due delle squadre rivelazione della Serie BKT 2022-2023. Nel corso della conferenza stampa di presentazione alla gara in programma domenica 27 novembre alle ore 15:00 allo Stadio "Druso", il tecnico della formazione marchigiana, Cristian Bucchi, fa il punto della situazione in casa bianconera. Di seguito le sue dichiarazioni.

"Dopo Frosinone abbiamo voltato pagina, bisogna essere bravi anche a fare autocritica, evidentemente qualcosa abbiamo sbagliato, al di là delle scelte arbitrali, che sono sempre da rispettare, ma con le quali si può non essere d’accordo. Bisogna però avere sempre un atteggiamento corretto. Purtroppo non sarò in panchina e mi dispiace moltissimo, non ci sarà Collocolo, una perdita importante perché è un giocatore fondamentale che sta facendo molto bene. Abbiamo tanti calciatori bravi in rosa e sono sicuro che chi giocherà farà molto bene”.

SUDTIROL -"Ha avuto due allenatori, entrambi molto bravi: conosco benissimo Zauli, è un tecnico dalle grandi idee, mi è dispiaciuto che si sia interrotto il suo rapporto col Sudtirol, sono sicuro che farà molto bene, è bravo e preparato. Conosco molto bene anche Bisoli, che è stato mio allenatore, lo stimo moltissimo come uomo e come tecnico, so cosa trasmette ai giocatori. Bisoli ha trovato una squadra che l’anno scorso ha fatto della solidità, del gruppo, della coesione, dell’essere appunto squadra, la differenza. La B è il campionato delle squadre e non delle individualità o degli organici; al massimo quando sei squadra, la rosa lunga e le individualità aiutano. Il Sudtirol è squadra, quindi non mi sorprende vederla lì, come non mi sorprende che il Cittadella, che è squadra, ogni anno lotti per obiettivi importanti. Noi oggi siamo squadra, per questo ci sentiamo forti, convinti di giocare ogni partita per vincere e sappiamo che la vittoria per il 99% passa da noi, dalla prestazione, l’1% lo lasciamo alla fortuna e su questo non possiamo incidere".

TIFOSI -"Siamo contentissimi dei nostri tifosi, ai quali dobbiamo dire solo grazie, nelle prime uscite di quest’anno credo che abbiamo usufruito del ricordo di quanto fatto la passata stagione. Invece nell’ultimo mese e mezzo credo sia cambiato qualcosa: questa squadra sta facendo innamorare per quello che fa in campo e una squadra dev’essere anche lo specchio della sua gente; i tifosi ascolani sono dei combattenti, non mollano mai e vedono che questa squadra, anche in dieci e nei momenti difficili, non molla mai, c’è un forte binomio squadra-tifosi, quindi non ci sorprende vederli così numerosi in trasferta. Vengono dappertutto a tifare e ad incitarci, siamo convinti di poter regalare loro grandi soddisfazioni a partire da domenica".

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