Primeira Liga, Anocoura: “Ripartenza il 4 giugno? Una forzatura, ho letto una cosa che mi ha sconvolto…”

Primeira Liga, Anocoura: “Ripartenza il 4 giugno? Una forzatura, ho letto una cosa che mi ha sconvolto…”

Francesco Anacoura, portiere italiano classe 94′ adesso al Maritimo, ha detto la sua sulla ripresa del campionato portochese prevista per il 4 giugno

Dal 4 giugno riparte anche il campionato portoghese.

Prima la Bundesliga, poi la Liga spagnola e adesso la Primeira Liga, a completare sempre di più il quadro che riporterà il calcio europeo e mondiale ad un primo step di normalità. Dieci giornate ancora da vivere, dopo lo stop dell’8 marzo a causa dell’emergenza sanitaria globale legata alla diffusione del Coronavirus.

Contrario alla ripresa del torneo, il portiere italiano del Maritimo – quartultimo in classifica -, Francesco Anacoura: “Ho letto che i presidenti di Porto, Benfica e Sporting si sono riuniti due settimane fa insieme alla Lega per decidere le sorti del campionato. Si era stabilito, tra le altre cose, di limitare gli spostamenti e così noi avremmo dovuto giocare sempre fuori casa, nel continente. Il nostro presidente si è esposto e li ha chiamati ‘traditori’. Alzando la voce, ha ottenuto ciò che voleva”.

Il Maritimo, dunque, non dovrà affrontare due mesi di trasferte forzate, così come stabilito prima della sospensione della Liga NOS: “Le squadre arriveranno qui con voli charter dedicati e insieme a loro ci saranno anche gli arbitri. Un viaggio unico. Non oso immaginare il ritorno dei direttori di gara in caso di arbitraggio discutibile.” 

Tanta incertezza è inoltre prevalsa in questi mesi tra giocatori e addetti ai lavori: “Il Benfica non voleva giocare nello stadio del Porto con un’altra squadra, noi non volevamo fare un ritiro di 2 mesi in Portogallo”. Alla fine si è andato per la ripresa: “Hanno detto che con la fine anticipata del campionato molte “piccole” sarebbero fallite. Ora ci saranno partite concentrate, ma il calendario dettagliato non l’abbiamo ancora avuto. Sappiamo solo che iniziamo il 4 giugno e finiamo a fine luglio. Prima di ogni partita faremo il tampone. Per me è tutta una forzatura”.

La ripresa degli allenamenti: “Abbiamo ripreso in gruppi da 4 solo dal 4 maggio. I primi 2-3 giorni solo qualche lavoro fisico, poi abbiamo ripreso confidenza col pallone è da lunedì siamo a pieno regime, facendo anche la partitella. Non facciamo la doccia nello spogliatoio e arriviamo già cambiati al campo. Siamo stati sottoposti a tampone e siamo tutti negativi. Ora obiettivamente è difficile mantenere le distanze tra compagni”. 

Chiosa finale sul suo possibile esordio con un pensiero all’Italia: “Pensavo spesso ai miei genitori a Milano. Io ero bloccato qui da solo, impotente. Se fosse successo qualcosa di grave non avrei potuto fare nulla. Siamo in un contesto pesante. Nel mondo la situazione è grave. È difficile ad ora pensare di tornare a giocare. Bisognava prendersi più tempo”, ha concluso Anacoura.

 

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