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Tottenham, Mourinho-day : “Scelta fantastica, faccio una promessa. Ora sono più forte, a Pochettino dico…”

Foto Account Twitter Tottenham

Lo Special One nel primo pomeriggio è stato presentato dal club londinese che ha deciso di puntare sulla sua esperienza, il tecnico lusitano sostituisce Mauricio Pochettino

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Josè Mourinho riparte dal Tottenham.

Il tecnico portoghese era da poco meno di un anno che sedeva su una panchina, l'ultima infatti era stata quella del Manchester United con il quale ha comunque trionfato in Europa League nella stagione 2016/17. Lo "Special One" nel periodo di tempo in cui è stato lontano dal campo ha lavorato come commentatore tecnico in TV, ma alla chiamata degli Spurs non poteva di certo dire 'no'. Una nuova avventura per l'allenatore lusitano che sabato alle ore 13,30 esordirà in casa del West Ham, intanto nel pomeriggio c'è stata la conferenza stampa di presentazione dell'ex Inter in qualità di nuovo manager del club londinese.

"Prometto passione, ho sempre parlato bene del grande lavoro del club e delle potenzialità della squadra. Abbiamo le migliori strutture del mondo. Pochettino? Devo congratularmi con lui per il lavoro che ha svolto. Questo club sarà sempre la sua casa, questo campo di allenamento sarà sempre il suo campo di allenamento. La porta sarà sempre aperta per lui. Ritroverà felicità, lavorerà in un grande club e avrà un grande futuro. Sono convinto che la mia scelta sia stata fantastica. Su una scala da 1 a 10 sono contento 10, sono in un club con una grande struttura. Il lavoro? Ogni volta che un club cambia in corsa è perché le cose non vanno bene. A volte a decidere sono i risultati che servono subito perché ora abbiamo una partita ogni quattro giorni. Sono venuto per lo scenario che Levy mi ha mostrato. So che ho grandi opportunità nelle mie mani ma non posso cambiare le cose in un attimo. Sono subentrato solo una volta al Porto, questa è la seconda e mai mi è capitato di avere una partita dopo soli due giorni. Devo puntare sulla stabilità, su quello che i miei giocatori sono. Non posso stravolgere tutto, devo dare serenità ai ragazzi. Undici mesi sono stati importanti per me, mi sono aggiornato e ho studiato. Non posso perdere la mia identità e il mio DNA. Ma ho avuto tempo anche per pensare molto, sono ritornato sui miei errori del passato. Ora penso di essere più forte, dal punto di vista emotivo sono pronto e penso che giocatori lo abbiano capito. Hanno capito che nella vita ci sono dei periodi e io sono in un periodo in cui la cosa principale non sono io ma l'insieme".