Prosegue il momento "no" del tecnico portoghese, come testimonia la decisione di anticipare la conferenza e di rispondere in appena 8' ai pochi giornalisti presenti
Non è di certo il momento migliore della carriera di Jose Mourinho.
Lo Special One perde contro il Brighton, deve gestire il difficile rapporto con Paul Pogba e rispondere delle continue critiche dei tifosi per un mercato tutt'altro che sfavillante. La tensione, in quel di Manchester sponda United, è facilmente palpabile. Mourinho sembra aver perso di mano la squadra e l'ombra di Zinedine Zidane si fa sempre più presente all'ombra dell'Old Trafford. Lo United, negli scorsi giorni, ha smentito questa possibilità, ma il comportamento schivo e nervoso dell'ex Inter non è certamente d'aiuto.
Mourinho ha da sempre abituato a gesti e parole entrati nella storia, dalle manette con l'Inter passando per il parapiglia contro il Barcellona con annesso dito nell'occhio di Villanova, ma anche "Io non sono un pirla" e il famoso "Zero titoli". Eppure quanto fatto oggi ha spiazzato proprio tutti. Arrivo in conferenza con 30' di anticipo, pochi giornalisti presenti ed appena 8 minuti per rispondere alle loro domande (circa 4 minuti effettivi di dichiarazioni), in maniera decisamente ermetica: "Pogba ha parlato di atteggiamento sbagliato col Brighton? Chiedete spiegazione a lui di ciò che ha detto. Woodward? Rapporti naturalmente buoni. Non so chi giocherà lunedì- ha concluso Mourinho-. Siamo a venerdì e le scelte le faccio domenica, comunque si sono allenati con noi”.
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