Chelsea, Jorginho alza la voce: “Non sono il golden boy di Sarri! Vi spiego il nostro rapporto…”

In casa Chelsea è tornato il sereno, e Jorginho spiega il suo rapporto con Maurizio Sarri: “Non esco a cena con lui, è solo una questione professionale”

Parla Jorginho.

Dopo settimane difficili tra campo e panchina, sembra essere tornato il sorriso in casa Chelsea: al centro di numerose critiche il rapporto del centrocampista italo-brasiliano con Maurizio Sarri, già suo allenatore ai tempi del Napoli.

E dopo aver raccolto quattro vittorie di fila tra Premier ed Europa League, Jorginho, che è tornato a rendere sugli standard che tutti conoscono, in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di The Sun, si è lasciato andare ad un duro sfogo: “Non sono speciale, sono un giocatore normale. Anche se pensano che io sia l’uomo di Sarri, voglio farvi capire che non sono il suo golden boy. Il nostro è un rapporto professionale, non esco a cena con lui, non vado a casa sua. Sarri mi spiega cosa vuole che io faccia, cerco di capirlo e di fare il meglio possibile per la squadra. Non mi considero il suo pupillo, penso solo di essere un giocatore che lo può aiutare a fare le cose che vuole”.

“Accetto le critiche, ma non le condivido ha aggiunto il classe ’91 -. È stato difficile trasferirmi in Italia così giovane, perché ho dovuto lasciare la mia famiglia. Venire qui è stato complicato, ma mi è servito avere qualche anno di esperienza in più e una famiglia. Sono due pressioni diverse: nel primo caso sei ancora un bambino, nel secondo invece sei un uomo. Il calcio di Sarri può funzionare in Inghilterra. Ci serve tempo. Anche Pep Guardiola ha avuto problemi al suo primo anno in Inghilterra, quindi perché non dovrebbe averli anche Sarri? – ha concluso Jorginho- “.

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