PSG, Buffon: “Non sono qui per vincere la Champions, vi dico qual è la vera soddisfazione. La Juventus…”

PSG, Buffon: “Non sono qui per vincere la Champions, vi dico qual è la vera soddisfazione. La Juventus…”

L’estremo difensore del PSG Gigi Buffon torna a parlare del passato alla Juventus e dice la sua sulla possibilità di scontrarsi con i bianconeri in Champions League

Gigi Buffon, che compirà quarantuno anni tra qualche mese, sogna ancora di alzare al cielo la Champion League.

L’estremo difensore del Paris Saint-Germain si è trasferito al club francese lo scorso luglio a parametro zero dopo avere annunciato il suo addio alla Juventus, squadra in cui ha militato per diciassette stagioni. Il numero uno parigino, intervistato dal ‘Corriere della Sera’, è tornato a parlare del cambio di casacca e ha rivelato qual è uno dei suoi più grandi rimpianti:
Non prostituirò mai i miei ideali e i miei sogni per il denaro. Non sono venale. Avranno pensato che ero un folle o un monumento a cui mancano solo i piccioni addosso. Se voglio continuare ancora non mi posso rapportare come un vecchio Papa. A una certa età tutti sono considerati cotti e ricevere la proposta di una società così è la vera soddisfazione della vita. Ho giocato con tanti campioni e per misurarmi avrei voluto giocare con tutti, anche con Cristiano Ronaldo. A Parigi però non è che non ce ne siano. Mbappé e Neymar hanno quel tipo di pedigreeDico a O Ney che è uno scandalo che non abbia ancora vinto il Pallone d’Oro e che dovrebbe essere furioso. Lui e Kylian hanno un talento spropositato e possono dominare dieci anni”.

Il portiere può ancora inseguire la Champions League con il club di Nasser Al-Khelaifi, ma come egli stesso rivela questo non è l’unico obiettivo:
Solo a fine carriera vi dirò cosa è stata la Champions League per me. Detto questo, non sono venuto qui per vincerla, perché altrimenti non avrei capito niente. Ma spero di portare qualcosa in più e ho l’ambizione di migliorare quello che è stato fatto fin qui. Sarebbe importante. Sfidare prima la Juventus sarebbe meno doloroso? Sì. Anche bello e strano. Ma tornerei nel mio stadio, tra i miei tifosi, con cui mi sono lasciato in maniera commovente. Una rimpatriata. Mentre in finale la gestione del dopo partita sarebbe complicata: vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria. Juventus favorita? È sicuramente tra le grandi pretendenti. Ma non sempre vincono i più forti“.

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