La Liga commenta l'invasione di campo in Maiorca-Barcellona
Primi guai alla ripresa del calcio in Spagna.
Società, membri dello staff e giocatori stanno attentamente rispettando i protocolli necessari per portare a termine il campionato di Liga evitando ogni rischio di contagio da Coronavirus: dai tamponi a cadenza regolare alle mascherine fuori dal campo. Qualcosa, tuttavia, nel corso di Maiorca-Barcellona, è andato storto. In uno Stadio a porte blindate, infatti, un tifoso è riuscito ad evitare la sicurezza ed ha fatto irruzione sul terreno di gioco per incontrare i suoi idoli. Maglia numero dieci dell'Argentina e rincorsa al capitano Leo Messi, conclusasi con un fallimento. Gli steward sono prontamente riusciti a bloccare l'invasore di campo e lo hanno trascinato fuori dal rettangolo verde. "Volevo assolutamente una foto con Leo. Sono arrivato allo stadio intorno al 40'. Ho scavalcato una recinzione di due metri e poi sono saltato giù da una rampa di scale. Da lì ho raggiunto il campo", ha raccontato l'uomo.
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Una bravata che, tuttavia, dato il momento che il Paese sta vivendo, non può essere tollerata. La Liga, per questa ragione, ha commentato quanto accaduto attraverso un comunicato a toni duri: "L’invasore non indossava una maschera o guanti quando è entrato in campo, ha disobbedito agli ordini del personale di sicurezza e ha infranto le leggi sulla sicurezza sanitaria in atto a causa della pandemia di Coronavirus. Queste azioni costituiscono un reato e mettono a repentaglio la salute di tutti e l’integrità della competizione", si legge.
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