Copa Libertadores, River-Boca 3-1: Pratto e Quintero firmano la rimonta e regalano la coppa ai Millonarios

Copa Libertadores, River-Boca 3-1: Pratto e Quintero firmano la rimonta e regalano la coppa ai Millonarios

Il commento della sfida tra River Plate e Boca Juniors, valida per il ritorno della finale della Copa Libertadores

Appena terminato il Superclásico numero 248 della storia.

Il ritorno della finale di Copa Libertadores al Santiago Bernabeu inizia subito con grandissima intensità, con le due compagini che non risparmiano interventi duri e lottano con coraggio su ogni pallone. La prima occasione importante della gara capita sui piedi di Pablo Perez che dall’interno dell’area di rigore calcia con il destro trovando però le mani di Franco Armani. Gli Xeneizes attaccano in modo più convinto sprecando un paio di occasioni con Sebastian Villa, trovando finalmente il gol del vantaggio al 44′: Nahitan Nández lancia in profondità Dario Benedetto, che con una bella finta salta Jonathan Maidana e batte Armani in uscita con un tiro rasoterra che si infila nell’angolo in basso a destra, 0 a 1 e quinto gol nella competizione per il classe ’90.

Nel secondo tempo i Millonarios continuano a dominare dal punto di vista del possesso, e vanno vicini alla rete del pari con Ignacio Fernandez che calcia col mancino da circa 25 metri, palla che esce fuori di poco. Al 56′ su punizione per i padroni di casa, avviene uno scontro in area tra Lucas Pratto ed Esteban Andrada: il direttore di gara si prende un po’ di tempo per riflettere e senza l’ausilio del Var assegna il calcio di punizione per il Boca. Il River continua a spingere e trova finalmente il pareggio al 68′: Fernandez scambia con Exequiel Palacios e si prende il fondo, palla messa dietro per Pratto che da fermo calcia sul secondo palo superando Andrada, 1 a 1 proprio come accaduto all’andata e quinto gol anche per l’ex Genoa.

Al 77′ Javier Pinola interviene col piede a martello su un pallone vagante, ma l’arbitro Cunha assegna una punizione a due dall’interno dell’area di rigore: Cristian Pavon tocca per Lucas Olaza, che colpisce però in pieno la barriera, sprecando una clamorosa occasione per portare la sua squadra in vantaggio.

Il risultato non cambia fino al fischio finale dell’arbitro e si va dunque ai tempi supplementari. Al 93′ bruttissimo intervento di Wilmar Barrios su Palacios, Cunha non ha dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo e il rosso al centrocampista colombiano, che lascia il Boca in dieci per tutta la durata dei supplementari. Matías Biscay, sostituto di Marcelo Gallardo sulla panchina della River, si gioca la carta Julian Alvarez: per il giovanissimo attaccante classe 2000 si tratta dell’esordio assoluto in Copa Libertadores.

Nel secondo tempo il River Plate si spinge in avanti sfruttando la superiorità numerica e trova il gol della vittoria grazie a Juan Fernando Quintero: l’ex Pescara riceve la palla al limite dell’area e calcia una botta col mancino trovando l’incrocio dei pali dopo aver toccato la trasversa, 2 a 1. Gli uomini di Schelotto (in nove per l’infortunio di Gago) ci provano fino all’ultimo secondo cercando di sfruttare un calcio d’angolo su cui sale anche il portiere Andrada: la palla viene messa fuori e i Millonarios ripartono in contropiede con il Pity Martinez che corre da solo verso il traguardo e appoggia a porta vuota il gol del 3 a 1.

Il River Plate completa una rimonta che sembra impossibile e alza al cielo di Madrid la 59a Coppa Libertadores della storia.

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