Brasile, rivoluzione in panchina: si potrà esonerare massimo un allenatore a stagione. I dettagli

Stop ai presidenti mangia-allenatori in Brasile

In Brasile si chiude l’era dei presidenti mangia-allenatori in stile Maurizio Zamparini o Massimo Cellino.

La Federcalcio brasiliana (CBF Futebol), attraverso un comunicato, ha ufficializzato le nuove regole per quanto riguarda eventuali cambi in panchina; norme che entreranno in vigore già dalla prossima stagione, al via il 29 maggio 2021. Nel dettaglio, i club potranno licenziare al massimo un tecnico a stagione, con gli allenatori che potranno dimettersi e firmare per un’altra società soltanto una volta nel corso della stessa annata. In caso di secondo esonero, ecco la soluzione: i presidenti potranno scegliere un terzo allenatore, a patto che lavori nello stesso club da almeno sei mesi.

Si tratta di “un grande passo avanti per il calcio brasiliano, che farà bene sia ai club che agli allenatori – ha dichiarato il presidente della Federcalcio Rogerio Caboclo -. Siamo alla fine dei balletti della panchina nel calcio brasiliano. Questo implicherà un rapporto di lavoro più maturo e professionale e consentirà un lavoro più lungo e coerente, che coincide con un a migliore organizzazione amministrativa e finanziaria”, sono state le sue parole.

D’altra parte, nel corso dell’ultima stagione, soltanto tre squadre su venti che militano nel “Campeonato Brasileiro Série A” non hanno licenziato il proprio allenatore. E le quattro retrocesse hanno avuto almeno tre tecnici.

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