Barcellona, Menotti difende Messi: “Lo paragonerei a un cacciatore, non può risolvere sempre lui le gare”

Barcellona, Menotti difende Messi: “Lo paragonerei a un cacciatore, non può risolvere sempre lui le gare”

L’ex commissario tecnico dell’Argentina nel 1978 ha difeso il campione del Barcellona dopo la caduta dei blaugrana che hanno ceduto 2-0 nel Clasico

Cesar Luis Menotti difende Lionel Messi.

Il campione argentino nella sfida di domenica scorsa tra Real Madrid e Barcellona, vinta 2-0 dalle Merengues, ha avuto parecchie difficoltà a entrare in partita. Quinto “Clasico” di fila in cui la Pulga non riesce ad incidere sotto l’aspetto realizzativo, prestazione più che opaca di Messi & Co che hanno consegnato il primato in classifica agli uomini di Zidane. L’ex campione del Mondo con l’Argentina nel 1978, fu il commissario tecnico, ha preso le difese del suo connazionale attraverso un’intervista rilasciata a Cadena Ser.

“È come un cacciatore che caccia mille quaglie al giorno. Il giorno in cui ne caccia 999 dicono che non è in forma e non sta bene. Messi è sempre Messi. La squadra deve adattarsi al calcio di Setién che è appena arrivato. Deve capire ancora come gestire al meglio il centrocampo, non è semplice trovare due giocatori del livello di Xavi e Iniesta. Sono preoccupato per la squadra e non per Messi, non ci si può attendere che risolva sempre lui le gare serve che anche qualcun altro si prenda questa responsabilità”.

El Flaco si è anche soffermato sul futuro roseo di Lautaro Martinez e sulle prestazioni recenti offerte da Neymar Jr che da quando è andato via dal Barcellona non ha trovato la sua giusta collocazione.

“Lautaro è molto giovane ed è in una condizione fisica straripante, ha un futuro importante. Neymar lo identificavano come l’erede di Leo Messi, ma da quando ha lasciato il Barcellona ha perso un po’ di prestigio”.


 

 
 

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