Palermo, il fondo York Capital vuole il club rosanero: ecco chi sono gli americani che trattano con gli inglesi…

Palermo, il fondo York Capital vuole il club rosanero: ecco chi sono gli americani che trattano con gli inglesi…

Patrimonio da ben 20,5 miliardi di dollari, fra gli asset del fondo con base a New York vi è anche la squadra NBA dei Milwaukee Bucks

Nella corsa per rilevare il Palermo, uno dei due nomi coinvolti non è stato ancora reso noto, o almeno fino ad oggi.

Secondo quanto riportato all’interno della propria edizione odierna da Il Giornale di Sicilia, infatti, vi sarebbe una trattativa che starebbe procedendo in maniera spedita e le informazioni starebbero già iniziando a circolare: il fondo americano che avrebbe contattato gli inglesi sarebbe York Capital Management, uno dei più grandi hedge fund internazionali, con un patrimonio di asset gestiti dal valore stimato in 20,5 miliardi di dollari. Da Londra starebbe filtrando un nome che per mesi è stato tenuto nascosto, poiché le persone che starebbero ora trattando col management britannico insediatosi nel club di Viale del Fante sarebbero proprio le stesse che avevano cercato di acquisire la società rosanero già la scorsa estate, senza però andare mai oltre la fase di analisi dei bilanci.

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Quel che starebbe venendo fuori da alcune fonti inglesi coinvolte in questa possibile cessione delle quote del Palermo è un fitto scambio di informazioni con gli advisor del fondo, i quali avrebbero domandato di poter vedere l’intero prospetto dei conti del club siciliano: una richiesta chiaramente legittima, viste e considerate le criticità venute a galla nelle ultime settimane e le pessime avvisaglie rese note nell’ultimo bilancio. Oggi, intanto, tocca al dimissionario John Michael Treacy fare da tramite tra Sport Capital Group ed il fondo con base a New York, riprendendo così un vecchio filo tra la Sicilia e gli Stati Uniti di cui non si sentiva parlare da tempo.

Era fine maggio quando l’ex patron della società rosanero, Maurizio Zamparini, aprì le porte della sua residenza friulana all’emissario di un gruppo americano: “Per la prima volta da quando era arrivato il definitivo ‘no’ alla richiesta di fallimento della società, l’imprenditore friulano decise di trattare la cessione delle quote. Non poteva farlo, con l’istanza ancora pendente. Solo in quel periodo il Palermo tornò ad essere appetibile e il primo contatto fu con un intermediario misterioso, del quale si sapeva solo che curasse gli interessi di un fondo statunitense. L’operazione di quasi un anno naufragò tra la richiesta di documenti aggiuntivi sulla situazione societaria e le condizioni giudicate fin troppo alte per il passaggio di proprietà. In realtà Zamparini provò a ricontattarli a settembre, quando venne a Palermo per incontrare il sindaco Orlando e il presidente di Sicindustria Albanese, ma tutto si fermò ad una chiamata“.

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York Capital, sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale, sarebbe appunto un hedge fund, molto simile al fondo Elliott che detiene le quote del Milan. Non una situazione inedita, quindi, per un eventuale approccio con Lega e FIGC per ciò che concerne la normativa che regola l’ingresso di nuovi proprietari in una società calcistica. Sul piano delle garanzie bancarie, inoltre, parrebbe complicato pensare ad alcun tipo di problema: “[…] il 30% del fondo è infatti di proprietà di Credit Suisse, che nel 2010 ha acquisito le quote per una somma pari a 425 milioni di dollari. Gli investimenti sono molteplici e adottano una strategia ‘event-driving’, letteralmente: guidata dagli eventi. L’intera struttura gestisce in totale sette fondi, ognuno adatto alla tipologia di investimento prevista. Non ha un ramo specifico o una corsia preferenziale, ma investe dove vede la possibilità di generare profitti. Lo sport, d’altronde, non sarebbe un terreno sconosciuto per York Capital: dal 2014 è co-proprietario dei Milwaukee Bucks, franchigia Nba che nel corso dell’ultimo quadriennio ha registrato un’impennata nei ricavi, oltre che nei risultati sul terreno di gioco. Ovviamente il giro d’affari del basket americano non è paragonabile neanche a quello della Serie A, ma i progressi coincidono proprio con l’acquisizione delle quote da parte del fondo newyorkese“.

Pure in Italia il fondo con base a New York vanterebbe degli interessi in vari settori: nell’ultimo anno è infatti entrato in possesso del complesso delle Terme di Saturnia in Toscana, investendo 40 milioni di euro per l’acquisizione di un hotel a cinque stelle, campi da golf e e ristoranti in una proprietà di 70 ettari, mentre circa due mesi fa è stata ufficializzata la partecipazione al progetto di riqualificazione immobiliare del complesso di Porta Vittoria a Milano. Sempre nel territorio italiano, nel corso dell’ultimo anno, ha inoltre contribuito all’acquisizione di complessi immobiliari nelle zone di Genova e Como.

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Sport Capital Group, ordunque, non parrebbe avere alcun dubbio sulla solidità del fondo entrato in contatto con loro per rilevare le quote del Palermo Calcio: la suddetta trattativa, però, necessiterebbe di tempo e di documenti adatto. Esattamente come sull’altro fronte, quello che vedeva il finanziere foggiano Raffaello Follieri in corsa per l’acquisizione del club rosanero, un fronte che è però già chiuso. Nel caso degli americani la richiesta resterebbe quella di accedere ai dati attuali sullo stato di salute della società, in modo da poter comprendere realmente la concreta entità dell’investimento da effettuare nel caso in cui l’operazione dovesse andare in porto. Le intenzioni sembrerebbero chiare ed a questo punto della vicenda anche prevedibili: cento per cento delle quote della società siciliana in mano sin da subito, primi soldi da immettere per pagare gli stipendi ed aumento di capitale per portare a termine la stagione. Il resto dipenderà anche dai risultati sul campo, anche perché è chiaro che tra Serie A e Serie B le prospettive siano differenti.

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