Brasile: Michael Jackson e John Lennon all’Atletico Goianense

Brasile: Michael Jackson e John Lennon all’Atletico Goianense

Di Calogero Fazio
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Di Calogero Fazio

È proprio così, avete letto bene, non è stata un’allucinazione dovuta al caldo. L’Atletico Goianense, squadra che milita nel campionato brasiliano di Serie B, da oggi potrà annoverare tra le proprie fila l’attaccante Adriano Michael Jackson. A questi si aggiunge il nome del roccioso difensore centrale John Lennon Silva. E per completare una campagna acquisti all’insegna dei grandi nomi – è proprio il caso di dirlo -, non poteva certo mancare Mahatma Gandhi Heber, centrocampista prelavato nelle scorse settimane dal Vitoria Bahia.

Va detto che una cosa del genere può accadere solo in Brasile, dove gli appellativi finiscono spesso per sostituire il nome di battesimo, generando sovente situazioni curiose e bizzarre. È spesso accaduto che soprannomi appioppati ad un determinato calciatore, dovuti a similitudini fisiche con personaggi famosi, abbiano dato vita a situazioni più o meno curiose e siano assurti al rango di nome vero e proprio. Così, è accaduto che molti dei giocatori brasiliani (anche alcuni fra i fuoriclasse che il Brasile ha esportato nei campionati europei) si sono ritrovati a presentarsi al pubblico e agli addetti ai lavori non con il proprio nome di battesimo, bensì con un appellativo dovuto alla similitudine con quel cantante, quel politico, quell’attore o simili. È quello è il “marchio” che li identifica presso i propri supporters e questa è una peculiarità che è propria del mondo “carioca”, in cui la giocosità la fa spesso da padrona.

A volte la “somiglianza” è però molto più grottesca e non sempre riguarda gente divenuta famosa per ragioni più o meno positive. Si pensi al giocatore Carlos Alberto de Oliveira, noto al pubblico turco per aver giocato nel Galatasaray qualche anno fa e attualmente allenatore. Egli era però conosciuto come “Capone” per via della somiglianza con Alfons Capone, il celebre boss italo-americano, protagonista del mondo malavitoso della Chicago degli anni ’30. Le vicende di Al Capone sono ben conosciute per via anche di diverse opere cinematografiche o di altro tipo, che hanno immortalato quella pagina di storia americana precedente allo scoppio del Secondo Conflitto Mondiale.

Non è una regola assoluta che il soprannome debba derivare dall’assomigliare ad un personaggio famoso, spesso può anche nascere da un più semplice soprannome appioppato da amici, anche nel corso dell’infanzia. Ricordiamo per esempio il famosissimo Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelé. Nomignolo curioso che gli venne affibbiato dai compagni di scuola e che lui odiava moltissimo, ma che tuttavia lo accompagnò per tutta la sua carriera di calciatore ed oltre. Non ha mai fatto mistero che avrebbe voluto essere chiamato semplicemente Edson.

A volte invece, il soprannome può provenire non dal mondo reale, ma da quello di pura fantasia che caratterizza i fumetti o le serie animate, prodotti rivolti ad un pubblico più o meno giovane.  Abbastanza significativo di questo fenomeno è il curioso nickname di Frederico Chaves Guedes, meglio noto come Fred, sosia in carne ed ossa del celebre Fred Flinstone de “I Flinstone”. Quest’ultimo è un cartoon ideato dal duo di disegnatori statunitensi Hanna-Barbera, che ha allietato l’infanzia di intere generazioni di bambini.

Ma tornando ai tre: Adriano viene chiamato “Michael Jackson” fin dai tempi del Palmeiras, poiché dopo ogni gol realizzato era solito esultare improvvisando un qualche tipo di passo di danza della compianta star americana del pop. Tempo fa finì sul taccuino del Parma, ma non se ne fece più nulla. John Lennon Silva invece si chiama realmente così. Suo padre era un grande fan dei Beatles. Anche per quanto riguarda Mahatma Gandhi Heber, quello è il suo nome di battesimo e in passato la Roma si era interessata a lui.

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