Svezia, Il portiere Johansson allontana Ibra dal Mondiale: “È un individualista”

Svezia, Il portiere Johansson allontana Ibra dal Mondiale: “È un individualista”

Karl-Johan Johansson, portiere di riserva della Svezia, si è espresso a proposito di un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic in Nazionale

Zlatan Ibrahimovic ha rescisso anticipatamente a marzo il contratto che lo legava al Manchester United, dopo aver collezionato in quasi due stagioni 33 presenze e 17 reti con la maglia dei Red Devils, ed è approdato nella massima serie statunitense, ai Los Angeles Galaxy.

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L’attaccante svedese, che ha già messo a segno 3 gol negli Stati Uniti, sogna adesso, in vista del Mondiale in Russia, un possibile ritorno in Nazionale, alla quale aveva detto addio due anni fa al termine della deludente fase a gironi dell’Europeo di Francia: Zlatan Ibrahimovic, a 36 anni, sembra però aver cambiato idea ed ha da qualche mese iniziato ad ipotizzare attraverso i social una partecipazione al torneo manifestando la volontà di vestire nuovamente la maglia della Svezia.

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Tuttavia, ad affievolire le sue speranze, a un mese dalle convocazioni dei 23 giocatori scelti dal ct Janne Andersson per disputare il Mondiale 2018, è stato il portiere di riserva della nazionale svedese Karl-Johan Johansson, già certo della propria partenza per la Russia, il quale ha manifestato ai media francesi alcune perplessità riguardo ad un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic in giallo-azzurro:
Non ho idea se verrà convocato o meno. Dipenderà dal nostro selezionatore. Comunque ci siamo qualificati al Mondiale senza di lui. Certo che se lo chiameranno giocherà bene, però la nostra attuale nazionale gioca molto in modo collettivo, mentre Zlatan è un individualista, e le giocate per il gol, quando lui c’è, vengono sempre ideate attorno a lui, al contrario di quanto accade adesso che privilegiamo il collettivo. È un modo differente di giocare. Se hai in squadra un giocatore come Zlatan, Cristiano Ronaldo e Messi, è logico che condizionino il modo di giocare della squadra. Perché sono calciatori di un’altra categoria, e devi usare uno stile differente dal solito. Non so se il nostro allenatore vorrà operare un cambiamento così grande nel sistema in cui giochiamo da due anni.

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