Cessione Palermo, legali Zamparini al contrattacco: “Gravi danni per ritardi nuova proprietà”

Cessione Palermo, legali Zamparini al contrattacco: “Gravi danni per ritardi nuova proprietà”

“Monitorare la situazione per i gravi danni determinati dal ritardo dell’inizio versamento risorse finanziarie”

Dopo le polemiche di questi giorni sul caso Palermo e le preoccupanti notizie riportate dai media, l’ex patron Maurizio Zamparini ha deciso di andare al contrattacco: attraverso i suoi legali ha preparato una memoria “per chiarezza documentale dopo quanto apparso sugli organi di stampa” che Mediagol.it pubblica integralmente di seguito.

Storia: Zamparini Maurizio presidente, ha da anni allo studio il progetto di apportare il settore dei centri commerciali in un fondo immobiliare di diritto italiano.

Fra le società specializzate nel settore, che gestiscono con proprie SGR i fondi, ha conosciuto nei primi mesi del 2018 la “Financial Innovations Teams Spa” facente capo ai signori Belli e Facile.

Il sig. Facile tramite la società ADVAM PARTNERS SGR SPA ha avuto dalla famiglia che rappresentiamo il mandato per la costituzione e gestione d un fondo immobiliare di diritto italiano nel quale apportare tutti i centri inizialmente della Croazia e del Friuli.

Con atti notarili del 28 dicembre 2018, sono stati apportati nel fondo i centri sopra indicati per un valore asseverato da primari istituti di 70.000.0000, quote che sono di proprietà della Società Kalika, di proprietà dei membri della famiglia.

La società SGR di gestione è la Abalone Asset Management Limited.

Verso il mese di settembre 2018, i signori Belli e Facile, che erano al corrente della volontà del sig, Maurizio Zamparini di vendere il Palermo Calcio, mi fecero conoscere il loro consulente finanziario Corrado Coen e mi presentarono nei loro uffici un possibile interessato nella persona di Antonio Ponte, già anni addietro presidente del Siena Calcio.

La trattativa non proseguì dato che al momento il sig. Ponte, persona di mio gradimento, era interessata alla gestione ma non aveva al momento i mezzi finanziari a disposizione. Successivamente la Fin. lnn., incaricata di trovare sul mercato altri compratori, mi informò dell’interesse per la operazione Palermo Calcio di una società londinese quotata in borsa. Incaricai l‘avv Bettini e la Fin. Inn. dei sig. Facile e Belli di seguire le trattative per la operazione.

Le condizioni erano per l’acquisto del Palermo Calcio e di Mepal, soc. proprietaria del marchio, con un prezzo simbolo di 10 euro per le azioni del Palermo ma con la assunzione dei compratori anche della società Mepal con accollo del debito Alyssa nei confronti del Palermo per 22,8 M€, somma che avrebbe garantito la copertura di tutte le spese di gestione campionato 18/19 e il pagamento di tutti i debiti con transazioni per quello dei procuratori già in atto con obiettivo al 30/6/19 di debito pari a 0 e solo patrimonio attivo.

Fu sottoposto al mio legale lo schema dell’operazione con l’assicurazione da parte del nostro advisor della solidità economica dei compratori.

Date le referenze sul mercato dei sign. Belli e Facile e della serietà della loro società, verificata dai miei incaricati, venne avvallata la operazione di cessione del 100% delle azioni del Palermo calcio, 100% di Alyssa e in conseguenza 100% di Mepal con accollo del debito verso il Palermo.

Il tutto dopo una analisi fatta dai compratori di tutti i dati di bilancio del Palermo e di ogni situazione patrimoniale, di contenzioso e altro.

Venne stilato dall’avv. Bettini un preliminare di vendita sottoscritto il 30/11/18 nello studio del notaio Brezzi di Samarate, dove si stabiliva:

Il trasferimento azioni al compratore SCGI entro il 30/ 12 con un prezzo simbolo di 10 euro delle azioni, con un accollo da parte del compratore del debito di 22,8 M nei confronti del Palermo, condizionato da

a) Dimissioni del CDA

b) Dimissioni dei sindaci

c) Convocazione di assemblea per la nomina del nuovo CDA e sindaci

d) Approvazione di tutte le autorità inglesi che regolano le società quotate, di tutte le autorizzazioni regolamentari eventualmente richieste per la operazione.

Nelle prime settimane di dicembre, attuate tutte le condizioni, il preliminare diventava contratto definitivo e al 20/12/18 veniva trasferita tramite girata la proprietà delle azioni nello studio del notaio Brezzi.

Nel frattempo era stata ceduta a società indicata dai compratori la proprietà di Alyssa nel giorno 27/11/18, con dimissioni dell’amm. Paolo Diego.

Il 14/1/19 la SCGI provvedeva all’acquisto della Mepal proprietaria del marchio accollandosi il debito di Alyssa di 22,8 M nei confronti del Palermo, con dimissioni del vecchio amministratore e nomina di Facile quale nuovo.

Cifra di 22,8 M che già a gennaio in base alle esigenze di gestione andava via via versata nelle casse del Palermo con il saldo totale entro il 30/6/19.

Tutte le operazioni sopra elencate sono supportate da documenti regolari e legali.

Abbiamo avuto incarico dalla vecchia proprietà di monitorare la situazione per i gravi danni determinati dal ritardo dell’inizio versamento risorse finanziarie necessarie alla regolare gestione del Palermo calcio, affiancando le istituzioni calcistiche e non, e la giusta attenzione del sindaco per la squadra della sua città.

Abbiamo nella riunione di ieri a Milano avuto assicurazioni che in settimana arriveranno i primi fondi.

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  1. salbar - 6 mesi fa

    Mi sembra una ricostruzione parziale e lacunosa perché il ruolo di Facile, in palese conflitto d’interessi, merita maggiori approfondimenti. Si scopre che ha rappresentato Zamparini come advisor della vendita e adesso rappresenta i compratori facendo l’A.D.
    Nel mondo reale della finanza queste cose non succedono, quindi Zamparini a mio avviso ha ancora legami (o clausole contrattuali sospese) con gli acquirenti.

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  2. francogianni - 6 mesi fa

    Relativamente tranquillizzante…speriamo bene!

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