Il classe 2006 saluta Genova dopo la stagione in prestito
Dopo una stagione fatta di bassi si, ma anche di alti e di ripartenze, Pafundi saluta la Sampdoria. Il classe 2006, dopo aver girovagato un po' fuori l'Italia, ha concluso la sua prima stagione in cadetteria e farà ritorno a Udine, bisognerà capire se definitivamente o se cambierà nuovamente casacca, magari nuovamente in Serie B per rilanciarsi dopo il gol e i tre assist collezionati in stagione.
IL MESSAGGIO DI ADDIO
Intanto, il trequartista ha salutato la Samp sui social: "Se c’è una cosa che ancora non ho fatto è ringraziare tutti. È stata una stagione complicata, fatta di alti e bassi, ma l’importante è aver raggiunto la salvezza come una vera squadra. Grazie ai miei compagni, agli allenatori e al club, in particolare ad Andrea Mancini, Giovanni Invernizzi e Jesper Fredberg per non avermi mai fatto mancare il loro supporto. Grazie ai tifosi per come mi hanno accolto fin dall’inizio. Ho sempre dato il massimo per questa maglia quando ne ho avuto l’opportunità e mi dispiace che, lungo il percorso, siano state dette delle cose non vere. L’ultimo periodo - continua Pafundi - non può cancellare l’affetto per voi tifosi, l’emozioni che lo stadio regala e tutti i momenti belli vissuti, sono cose che porterò sempre con me. E grazie alla mia famiglia. Vestire questa maglia è stato un orgoglio ed una responsabilità che ho sentito ogni giorno. Genova e la Sampdoria sono state una vera casa. Spero che la Sampdoria possa tornare dove merita il prima possibile", conclude.
Adesso inizia un nuovo capitolo per il talentino classe 2006, che dovrà imporsi nuovamente dopo un finale di stagione non positivo caratterizzato da un infortunio fastidioso e - soprattutto - poca incisività, dopo un inizio di campionato da assoluto protagonista. E intanto, il suo contratto con la squadra friulana si avvicina alla scadenza, con soli altri due anni rimanenti.
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