di Claudio Scaglione .
di Claudio Scaglione
Per il Palermo di Giuseppe Iachini quello di domani non è un semplice derby, rappresenta una delle nove finali da disputare prima di poter approdare finalmente in Serie A. Un risultato utile nel match di domani del Provinciale, tra l’altro, permetterebbe al Palermo di superare il record stagionale di 14 risultati utili consecutivi appartenuto proprio al Trapani di Roberto Boscaglia.Che derby si aspetta domani al Provinciale, mister Iachini?"Premetto che si tratta di un derby soprattutto per i nostri tifosi, per noi è una partita importante, che ci consentirà di fare ulteriori verifiche, di dare continuità alle prestazioni. Rispettiamo i nostri avversari perché hanno avuto il merito di costruire un percorso di squadra importante, di far crescere una società, di renderla protagonista nel calcio che conta".
I granata rappresentano una delle sorprese di questo campionato cadetto. Come reputa il lavoro fatto dalla società trapanese?"Ha operato bene, ha inserito giocatori importanti che ho avuto il piacere di allenare, come Terlizzi, Ciaramitaro e Iunco, sono ragazzi che ovviamente hanno dato tanto spessore e personalità a una squadra già forte che l'allenatore Boscaglia ha plasmato bene in questi anni dando continuità al proprio lavoro. È importante perché più ci si conosce, più lavora insieme, più si hanno dei vantaggi quando si scende in campo. Il Palermo è chiamato a una grande prestazione se vuole fare risultato".
Ecco, ha nominato proprio Boscaglia: aldilà dei giocatori che il tecnico gelese ha a disposizione, è da considerare lui il segreto del Trapani?"Se i granata hanno raggiunto questi risultati in questi anni è decisamente merito anche del suo allenatore. Ha saputo inserire negli anni dei giocatori nel modo giusto, ha dato un'organizzazione importante, ha ottenuto risultati. Sono cose che la dicono lunga su questi 5 anni".
In questo senso quanto serve la gavetta?"Tanto. Parlo anche per me stesso. Penso che allenatori un po' si nasce. Io parlo per me che ho potuto giocare a calcio e mi si riconosceva già all'epoca una predisposizione in questo senso. Però poi allenatore ci si diventa, attraverso le esperienze che fai ogni giorno, la visione che hai di un giocatore, la preparazione di una partita, l'utilizzo di un modulo per un determinato organico. Sono cose che ti fanno diventare allenatore sul serio".
Facciamo un passo indietro di 20 giornate: a novembre scorso la gara contro il Trapani terminò con un secco 3-0. Crede ci sia ancora questo gap tra le due compagini?"Io non guardo mai al passato, ogni uomo di calcio sa che ci sono sempre degli episodi e delle situazioni che decidono ogni gara. Noi rispettiamo i nostri avversari, sappiamo che come sempre ci capita giocheremo contro chi cercherà di fare la gara della vita".
L’assenza di lusso del match d’andata fu Matteo Mancosu. Si è parlato, e tanto, di un interessamento dei rosa nei confronti dell’attuale capocannoniere della Serie B. Sarebbe onorato di allenarlo un giorno?"Io ne ho tanti di attaccanti e mi tengo i miei, pur riconoscendo la grande stagione che sta facendo Mancosu. Abbiamo tanti ragazzi che stanno facendo bene, ma non nego che Mancosu si stia rendendo protagonista di una bella annata. Non avremo accorgimenti particolari, lavoreremo di tattica come consueto, puntando tutto sull'attenzione e la concentrazione".
Ha detto che di attaccanti ne ha parecchi. Tra questi anche l’uruguaiano Abel Hernandez. A proposito, quali sono le condizioni fisiche del n. 11 rosanero?"Hernandez ha ancora un problema alla mano, vedremo nei prossimi giorni quando potrà essere tolto il tutore, poi si vedrà a che punto è la calcificazione della frattura che ha avuto".
Un altro suo giocatore in dubbio era Enzo Maresca…"No, Enzo si è allenato oggi con noi al campo. E ci sarà".
Tra i suoi uomini c’è un giocatore che spera possa chiudere coi botti questa stagione?"Io mi aspetto un po' da tutti questa crescita, questo miglioramento. Ci sono stati dei ragazzi come Belotti e Dybala che rispetto ad altri hanno avuto più problematiche di tipo fisico. Hanno perso qualcosa in termini di condizione, per questo mi aspetto di vederli protagonisti in questo finale di campionato".
Chiudiamo con il voto che le ha dato Maurizio Zamparini in settimana, un secco 10. Cosa ne pensa?"10 non l'ho mai preso nemmeno a scuola. Fa piacere quello che ha detto. Però alla Serie A e all'anno prossimo che pensi lui, io guardo alla singola gara, a migliorare l'atteggiamento della squadra di partita in partita, nel cercare di dare alla squadra una mentalità vincente, anche se non mi piace questo termine perché mi sembra presuntuoso. Per fare questo bisogna lavorare sempre con la massima intensità. Se tutto questo si porta sul campo e arrivano i complimenti del presidente, fanno piacere. Ma dobbiamo continuare, abbiamo ancora dei margini di crescita. Poi per quanto riguarda il futuro avremo modo e tempo per poterne parlare".
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