Terremoto in Serie D, nove partite sotto inchiesta per presunti illeciti: c’è anche Palermo-Troina

Le società Marina di Ragusa, Licata, Rotonda, Troina e Acireale dovranno difendersi dalle accuse

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La Serie D torna a tremare.

Si parla di “condotte di presunto illecito sportivo poste in essere da tesserati di società partecipanti al campionato di Serie D”. Il tutto è emerso dopo la conclusione delle indagini della Procura Federale. Oggetto di indagine, alcune gare disputatesi nelle stagioni 2018/19 e 2019/20, dove sarebbero stati compiuti degli illeciti per alterare l’esito delle partite.

“La Procura federale ha ritenuto di non dover disporre con l’archiviazione, per cui si passa all’esercizio dell’azione disciplinare”, informa l’edizione odierna del “Quotidiano del Sud”. Dunque, le società coinvolte dovranno nominare un difensore di fiducia e presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltate.

Fra le società interessate ci sono il Corigliano e l’Olympic Rossanese, ormai scomparse poiché non si sono iscritte ad alcun campionato, con i rispettivi patron Nucaro e D’Acri chiamati in causa. Il primo “per aver omesso di presentarsi dinanzi alla Procura federale in seguito alla convocazione ricevuta” e per il tentativo di alterare l’esito della gara fra il Corigliano e il Troina; il secondo perché “venuto a conoscenza di atti e comportamenti illeciti diretti all’alterazione del risultato della gara Licata-Corigliano, ometteva di denunciare l’illecito”.

Di seguito, le partite oggetto di indagine: Troina-Rotonda del 3 aprile 2019, Acireale-Troina del 22 settembre 2019, Palermo-Troina del 28 dicembre 2019, Corigliano-Troina del 24 novembre 2019, Troina-San Tommaso del 2 febbraio 2020, Troina-Marina di Ragusa del 16 febbraio 2020, Marsala-Troina del 23 febbraio 2020, Licata-Corigliano del 9 febbraio 2020, San Tommaso-Acireale del 9 febbraio 2019.

A difendersi dalle accuse diversi calciatori, presidenti, allenatori e tesserati, oltre alle società Marina di Ragusa, Licata, Rotonda, Troina e Acireale, tutte partecipanti all’attuale campionato di Serie D. “E tutti, tesserati e società, sono adesso chiamati a difendersi dalle accuse”, conclude il noto quotidiano.

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