La Serie D trema, c’è l’ombra delle scommesse: le squadre indagate e cosa rischiano. Il Palermo…

Sono nove le gare nel mirino, diversi i club coinvolti: le ultime

La Serie D torna a tremare.

“C’è l’ombra delle scommesse nell’inchiesta della Procura di Enna trasmessa alla Federcalcio”, scrive l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”. Un fascicolo di 25 pagine, con diverse squadre nel girone meridionale finite sotto la lente d’ingrandimento. Nove le partite oggetto di indagine, giocate fra il 9 febbraio 2019 e il 23 febbraio 2020. Una trentina i tesserati, tra presidenti, dirigenti, tecnici, giocatori, coinvolti a vario titolo.

LE PARTITE – Licata-Alcamo (8 aprile 2018, Eccellenza); Troina-Rotonda (3 aprile 2019); Acireale-Troina (22 settembre 2019); Palermo-Troina (28 dicembre 2019); Corigliano-Troina (24 novembre 2019); Troina-San Tommaso (2 febbraio 2020); Troina-Marina di Ragusa (16 febbraio 2020); Marsala-Troina (23 febbraio 2020); Licata-Corigliano (9 febbraio 2020); San Tommaso-Acireale (9 febbraio 2019).

IL PALERMO – Nei documenti acquisti dalla Procura Federale figura anche il Palermo per una partita giocata fra le mura amiche del “Renzo Barbera” contro Troina. Ma, come si legge negli incartamenti, non c’è alcun seguito sul fronte delle accuse per quella partita. “Insomma, il Palermo è pulito e non dovrebbe essere coinvolto nel seguito delle indagini, scrive la Rosea.

I CLUB COINVOLTI – Troina, Acireale, Licata, Marsala e Marina di Ragusa si sarebbero rese protagoniste di combine o di tentate alterazioni del risultato di partite ufficiali. Il Marina di Ragusa, ad esempio, pur rifiutando brogli, è finito tra gli indagati poiché non ha denunciato. Per quanto riguarda Troina-Acireale, terminata col risultato di 4-2 per la squadra ospite, è stato citato il portiere Daniel Serenari che avrebbe scommesso 50 euro in un’agenzia di Siracusa il risultato esatto in modo tale che la stessa terminasse con il risultato di 4-2. Il giocatore avrebbe “alterato la propria prestazione rendendosi autore di diversi errori grossolani commessi volontariamente al fine di favorire le segnature dell’Acireale e di determinare la sconfitta della propria squadra per vincere la somma di 2.900 euro”.

IL TROINA – Coinvolto in particolare è il Troina, che figura in molte gare sotto esame. Nel dettaglio, Corigliano-Troina dell’8 gennaio 2020, fu indirizzata in modo che “terminasse con la vittoria del Corigliano per assicurare a quest’ultima un vantaggio in classifica”. Il 4 gennaio alcuni dirigenti si sarebbero incontrati in un ristorante di Ganzirri, nel Messinese, “per discutere i termini dell’accordo illecito sotteso alla combine della gara”. Ma non solo; il 16 febbraio per Troina-Marina di Ragusa si sarebbe tentata una combine. “Il signor Silvestro Dario Dell’Arte telefonava al presidente ibleo Francesco Antonio Postorino, offrendosi di ricorrere alle sue conoscenze per alterare il risultato, ricevendo dallo stesso un rifiuto”, si legge.

COSA SI RISCHIA – I tesserati adesso rischiano deferimenti e squalifiche, le società penalizzazioni più o meno pesanti nell’attuale classifica. Nella giornata di ieri, l’Acireale si è dichiarato “totalmente estranea ai fatti e ciò verrà dimostrato nelle sedi competenti qualora venisse formalizzata una contestazione nei propri confronti. La Società è certa che anche i dirigenti che dovessero essere coinvolti saranno in grado di dimostrare la personale estraneità agli addebiti disciplinari”. La palla adesso passa alla giustizia sportiva.

Seguiranno aggiornamenti…

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