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Bari, Gigliotti: “In Serie C necessario battagliare. Messina? Classifica bugiarda”

Bari, Gigliotti: “In Serie C necessario battagliare. Messina? Classifica bugiarda”

Il Bari vince contro il Monterosi nel recupero della 21esima giornata di Serie C e si porta a +9 punti dalle seconde. Ad attendere i galletti, adesso, ci sarà l’ACR Messina di Raciti: reduci dal pareggio in rimonta maturato in casa del...

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Il Bari vince contro il Monterosi nel recupero della 21esima giornata di Serie C e si porta a +9 punti dalle seconde. Ad attendere i galletti, adesso, ci sarà l'ACR Messina di Raciti: reduci dal pareggio in rimonta maturato in casa del Palermo. Un impegno presentato dal difensore biancorosso, Guillaume Gigliotti, intervenuto ai microfoni di RadioBari. 

Con il Monterosi è stata una partita difficile, una trasferta complicata, anche se si incontra l'ultima in classifica. Siamo stati bravi a non prendere gol, come non accadeva da un po’ di partite. A quel punto noi sappiamo che una rete la facciamo sempre, stavolta siamo stati anche fortunati perché lo hanno fatto gli altri. Siamo rimasti compatti come non ci succedeva da qualche gara. In questa categoria non ti puoi permettere di fare solo bel gioco. Specie fuori casa devi prima far la guerra, e poi essere bello. È necessario battagliare per portare i punti a casa. Abbiamo sempre detto che dobbiamo pensare partita dopo partita ed ora ci tocca il Messina: è un avversario tosto, con una classifica bugiarda. Pensiamo a loro e a portare i tre punti a casa. Abbiamo sempre ragionato così, un match alla volta, ed è questa la ragione per la quale siamo lì”.

Il difensore ha anche raccontato l'episodio di domenica scorsa a Pagani che lo ha visto protagonista, quando è stramazzato al suolo dopo un contrasto con il compagno di squadra Frattali: “Penso di aver perso i sensi. Ero appena entrato, Gigi Frattali mi ha dato due pugni in testa, in uscita. Non mi ricordo niente, so di aver saltato, e poi mi sono svegliato con le dita in bocca di Castaldo. Sono stati bravi loro: c'era Firenze, c'era Castaldo... prima della rivalità c'è il rapporto umano in queste situazioni e questa cosa l'ho vista quando ho riaperto gli occhi”.

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