Le dichiarazioni rilasciate dall'ex allenatore di Trapani e Brescia: "Ci sono cinque o sei squadre più forti delle altre".

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"Udinese in difficoltà? È un momento particolare, la squadra è cambiata in tanti elementi e deve trovare una sua identità. Ci può stare, ci sono tanti nuovi. Forse mancano delle figure traino come poteva essere Pereyra che è rientrato e Deulofeu che è un giocatore importante. È una squadra giovane". Lo ha detto Alessandro Calori, intervistato ai microfoni di "TuttoMercatoWeb". Diversi i temi trattati dal tecnico originario di Arezzo, ex fra le altre di Trapani e Brescia: dalle prestazioni offerte fin qui da Udinese ed Empoli, che ha scelto di recente di sollevare dall'incarico Paolo Zanetti, al campionato di Serie B.

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UDINESE ED EMPOLI - "Udinese invischiata nella lotta salvezza? L’organico può soltanto crescere, non credo che corra questo pericolo. Ma bisogna invertire la rotta. Il Sassuolo sembrava in crisi, ma si è rimesso in sesto con il ritorno di Berardi. L’Udinese crescerà. Anche se quest’anno nella zona salvezza c’è grande bagarre. Ad Empoli è tornato Andreazzoli? L’Empoli può crescere. Mettendo al centro del progetto tecnico Baldanzi, che può crescere e dare tanto. Andreazzoli conosce bene l’ambiente e i giocatori oltre all’idea di fare calcio da parte di Corsi che ormai ha tracciato una linea di valorizzazione del settore giovanile".

SERIE B - "In B non sorride la Samp? Come squadra è inferiore a tante. Quando ti trovi in B devi calarti nella realtà, contano molto agonismo e corsa. E ci vuole del tempo. Poi come organico ci sono squadre che hanno qualcosa in più. Le favorite? Palermo, Parma e Venezia sono le candidate a salire. Occhio al Como, ha un organico importante. Come il Bari che lotterà per salire. Ci sono cinque o sei squadre più forti delle altre", ha concluso Calori.

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