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Castagnini: “Lucca? Tiro alla Batistuta, destinato ad una big. Sempre creduto in lui”

Castagnini: “Lucca? Tiro alla Batistuta, destinato ad una big. Sempre creduto in lui”

Le dichiarazioni del direttore sportivo rosanero, Renzo Castagnini, sul brillante momento vissuto dall'ex Palermo Lorenzo Lucca

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Capocannoniere in Serie B con il Pisa, il bomber originario di Moncalieri ha lasciato Palermo ed il Palermo nel corso della sessione estiva di calciomercato, metabolizzato nel migliore dei modi il salto di categoria. Sei i gol messi a segno in sette partite dal classe 2000 - 19 in totale nei suoi primi dieci mesi da professionista - finito già nel mirino delle big di Serie A e del commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini. Un avvio di stagione brillante, quello del classe '00, analizzato dal ds del Palermo Renzo Castagnini ai microfoni di "Tuttosport".

"Vi assicuro - racconta Castagnini - che i primi sei mesi non ha sfiorato il campo, Lucca. L’allenatore non lo faceva giocare. Noi, però, credevamo fortemente nel ragazzo e al termine dell’annata in D l’ad Sagramola gli ha fatto un contratto di 4 anni. Sono sincero: a me era sempre piaciuto, ma quando ho iniziato a vederlo in allenamento sono rimasto a bocca aperta. Ecco perché non mi ha sorpreso quando nei mesi successi vi è esploso da noi a Palermo: avrà segnato 13 reti in 15 gare da titolare".

"Ho sempre pensato che Lucca fosse un giocatore unico - ammette Castagnini - e sono convinto che arriverà in una big. Non avevo mai visto prima un attaccante alto 2 metri, ma allo stesso tempo dinamico, agile e abile anche nello stretto. Lucca sterza e riparte. E ha un tiro potente da fermo “alla Batistuta”. Soprattutto ha lo spirito giusto: ama allenarsi e in campo, oltre a segnare, si sbatte per aiutare i compagni, un po’ come faceva Mandzukic. Non è né Toni, né Haaland. È Lucca».

Castagnini si è poi soffermato sulle voci relative ad un presunto interesse della Juventus, quando ancora Lucca vestiva la maglia rosanero: "Avevo parlato di Lucca con alcuni amici dicendo loro: “Guardate, ho un giocatore tra le mani che prima o poi scoppia in tutte le sue qualità”. Ma capisco che non fosse facile credermi: in quel momento Lucca non segnava. Di club interessati ce n’erano tanti, non solo la Juventus, ma il Pisa è stato l’unico a volere fortemente Lorenzo. A Giovanni Corrado e al ds Claudio Chiellini vanno fatti i complimenti: ora sembra facile, ma loro hanno investito più di 2 milioni per un giocatore di Serie C. Quanti gol in B? Dai 15 ai 20. Dipenderà anche dalla fortuna. Qualsiasi top club va bene, ma lo vedrei particolarmente bene nel progetto giovane del Milan". 

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