Caos Serie B, oggi la sentenza definitiva su format e ripescaggi: non ci sarà unanimità. Catania e Novara…

Caos Serie B, oggi la sentenza definitiva su format e ripescaggi: non ci sarà unanimità. Catania e Novara…

Nella giornata di oggi il Collegio di Garanzia del Coni prenderà la decisione definitiva sul numero di squadre che parteciperanno al campionato cadetto 2018-2019

Avrà finalmente fine, almeno in teoria, il caos che ha investito il campionato di Serie B.

Dopo mesi di accuse, ricorsi dei club contro il Commissario straordinario della Lega B, Roberto Fabbricini, e la decisione estrema di cambiare il format del campionato da 2219 squadre, oggi il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni prenderà una decisione definitiva.

Tante le possibili opzioni a disposizione: la prima è quella di mantenere il format con il quale è iniziata l’attuale stagione, così come stabilito dal comunicato del 13 agosto, violando secondo le difese delle ricorrenti le norme dello Statuto Federale che impongono maggioranze qualificate per questo tipo di interventi, possibili tra l’altro solo con due stagioni d’anticipo.

Nel caso in cui invece si decidesse di ritornare al format della passata annata nascerebbe ovviamente un ulteriore problema, ossia quello relativo a chi, tra Novara, Catania, Siena, Ternana e Pro Vercelli abbia il diritto di ritornare in B: in tal senso, la decisione finale spetta a Franco Frattini. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Stampa, il collegio è diviso in due fazioni e sarà impossibile trovare unanimità: la decisione finale verrà presa dunque per maggioranza.

Il presidente del Collegio di Garanzia del Coni, Frattini, dovrebbe essere favorevole al ritorno a 22 squadre, e in questa ipotesi sono riposte le speranze di Novara Catania, che per risultati ottenuti nella scorsa stagione, media spettatori recente e tradizione sportiva, si ritrovano in testa alla graduatoria di merito, e sarebbero dunque i due club ad ottenere il ripescaggio. Ma anche le restanti tre società rimangono fiduciose, che potrebbero gioire nel caso in cui la decisione della Corte Federale che ha dato ragione a piemontesi e siciliani dovesse essere riformata dal Collegio di Garanzia.

A poche ore dal giudizio finale tutta la questione rimane immersa nel dubbio, e inoltre non ci sono garanzie che i due club favoriti possano seguire lo stesso percorso: per tale motivo, resta viva anche l’ipotesi di un campionato composto da 20 squadre o, addirittura, da 24.

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