Juventus-Napoli, l’avv. Grassani: “Si doveva seguire lo stesso iter di Palermo-Potenza, la gara si dovrà giocare”

Le parole dell’avvocato Mattia Grassani su Juventus-Napoli

Parola a Mattia Grassani.

Il legale del club partenopeo, intervenuto ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo’, si è espresso in merito alla questione legata al mancato rinvio di Juventus-Napoli, con gli azzurri che non sono partiti alla volta del Piemonte dopo le positività di Piotr Zieliński e di Eljif Elmas e che adesso rischiano il 3-0 a tavolino.

Di seguito, le sue dichiarazioni.

“Atti Procura Federale? Chi vive nel mondo delle regole, non può accettare qualsiasi attacco al Napoli. Nel percorso dell’omologazione, la Procura Federale ha aperto un iter per il rispetto del protocollo dopo la positività di Zielinski. Il Napoli non è indagato, sono stati chiesti documenti dal giorno 2 al giorno 4. Il Napoli con le autorità sanitarie locali, Asl Napoli 1 e Napoli 2, così come manderemo alla Procura Federale ha avuto un copioso carteggio che dimostra come ci sia stato il rispetto di tutte le procedure siano state rispettate, come certificato sia da Asl Napoli 1 sia da Asl Napoli 2. Bolla? Le opinioni sono varie – ha sottolineato -, peccato che le comunicazioni della positività parlavano di isolamento fiduciario sia presso il domicilio del calciatore sia in un centro comune indicato dal club”.

“Da oggi è stato comunicato alla Asl di Caserta competente che il domicilio del gruppo squadra Napoli sarà nel centro tecnico di Castel Volturno, con un’autorizzazione già arrivata o che arriverà a momenti – ha proseguito l’avvocato Grassani -. Nel protocollo c’è il richiamo “fatti salvi i provvedimenti dell’autorità sanitarie statali o locali”, il protocollo è stato approvato anche per questo. Se il Napoli fosse partito per Torino? Il Napoli, dopo che il 3 ottobre ha ricevuto comunicazioni dalle Asl e dal Capo di Gabinetto della Regione Campania (“I soggetti destinatari non possono allontanarsi dal domicilio comunicato”). Il Napoli ha chiesto chiarimenti alle Asl, in particolare alla Asl Napoli 2, il vostro provvedimento è compatibile per giocare, per la trasferta. Il 4 mattina, arrivano le risposte: per motivi di sanità pubblica, si deve rispettare l’isolamento fiduciario. A fronte di queste comunicazioni, il Napoli per non rischiare di perdere 0-3 a tavolino, ad un provvedimento penale di tutti i suoi tesserati, violando l’articolo 650 codice penale, per violazione di un provvedimento delle autorità. Il provvedimento è chiaro e la partita si dovrà giocare, al Napoli è stato intimato di non giocare, punto. Come mai per Palermo-Potenza con un identico provvedimento della Asl di Potenza non si è giocata senza che nessuno ne parlasse e su Juventus-Napoli non c’è stato uno stesso iter?”, ha concluso.

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