Delio Rossi: “Io al Palermo? Rispondo così. Pastore, che classe. Una cosa lo ha penalizzato”

Le parole dell’ex tecnico rosanero sulla sua esperienza al Palermo e su alcuni temi caldi relativi alla Serie A

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Delio Rossi non dimentica Palermo.

Tra le esperienze più significative della sua carriera c’è di certo, quella sulla panchina del Palermo. Approdato nel capoluogo siciliano nel 2009, Delio Rossi ha vissuto tre anni intensi in rosanero, culminati con la finale di Coppa Italia a Roma poi persa contro l’Inter. Parentesi durante la quale, il tecnico romagnolo, ha avuto l’opportunità di allenare giocatore del calibro di Pastone ed Hernandez. Ed è proprio la sua avventura a Palermo che Delio Rossi ha voluto ripercorrere, durante un’intervista concessa ai microfoni di “live&football”, aprendo inoltre ad un possibile futuro sulla panchina rosa.

“Tornare sulla panchina rosanero? A Palermo mi sono trovato sempre benissimo con la città, società e tifosi. Io l’ultima volta ho firmato per qualche mese. Quindi se ci sarà l’occasione in futuro perché no. Un ricordo su Abel Hernandez e Pastore? Su Pastore posso dire che un giocatore con una classe incredibile. Noi eravamo una media squadra, giocavamo molto su di lui. Mentre al PSG, non giocavano su di lui. Questo l’ha molto penalizzato. Su Abel, un giocatore che poteva giocare tranquillamente al Real Madrid e Barcellona. Ma per via degli infortuni, purtroppo non l’abbiamo visto in queste squadre”

L’allenatore si è poi soffermato sulla lotta Scudetto e sulla stagione della sua ex squadra: la Lazio. “I bianconeri vincono da nove anni lo scudetto, per la legge dei grandi numeri primo o poi non verrà vinto da loro. La squadra di Conte sta meritando di vincere lo scudetto. La squadra è pronta per vincere. Lazio? È ancora in lotta per andare in Champions. È una buona stagione anche se dovesse andare in Europa League”.

 

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