Gennaro Troianiello, arrivato in Sicilia durante la finestra di mercato estivo, si è raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport. "La mia vita è stata un'avventura. Avevo tre anni.

Gennaro Troianiello, arrivato in Sicilia durante la finestra di mercato estivo, si è raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport. "La mia vita è stata un'avventura. Avevo tre anni quando siamo scappati per il terremoto in Irpinia. Abitavamo nelle roulotte nella zona di Brusciano, poi siamo tornati a Napoli. Mio padre Francesco fa l’imbianchino, mia madre Carmela e mia sorella Assunta sono casalinghe - ha spiegato il centrocampista del Palermo -. Poi ho tre fratelli: Lello, Ciro e Gianni. Tutti più grandi di me. La nostra è una storia travagliata, si viveva alla giornata e bisognava crescere in fretta, per pesare di meno in casa. In queste condizioni, qualche fratello che combina casini c’è sempre, ogni famiglia ha la sua pecora nera ma non sono io. Da piccolo volevo fare lo showman, cantare e ballare. Nasco calciatore tra una strada e una roulotte e vado via a 12 anni per giocare a Lauria, come emigrare in America. Il Lauria aveva i colori rosanero".

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