"Ricordo che la Juve mi aveva scartato, e il Torino mi ha dato la possibilità di diventare un calciatore: il mio attaccamento al Toro è particolare. E’ una piazza che può.

"Ricordo che la Juve mi aveva scartato, e il Torino mi ha dato la possibilità di diventare un calciatore: il mio attaccamento al Toro è particolare. E’ una piazza che può darti tantissimo e che al tempo stesso, giustamente, pretende molto. La società tuttavia è radicalmente cambiata: è rimasto qualche amico, come Fabio Bernardi e il massaggiatore Silvio Fortunato, per il resto è tutto nuovo". Sono le dichiarazioni rilasciate dal portiere del Palermo, Stefano Sorrentino: il giocatore originario di Cava de' Tirreni ha parlato alle colonne di Tuttosport in merito alle sue esperienze passate al Torino e al Chievo, squadre che si affronteranno nella 17esima giornata di Serie A. "Immaginavo che il Torino avrebbe disputato un campionato del genere. Ha tutto: organico e allenatore. Chiuderà la stagione nella parte sinistra - ha aggiunto Sorrentino -. Europa? Mah, è molto difficile. Dovrebbero crollare alcune squadre che si trovano davanti e il Toro stesso dovrebbe continuare a spingere così a tavoletta: mi sembra ancora presto per certi traguardi. Però spero di sbagliarmi. Comunque vedo il Toro fuori dalla bagarre. Il Chievo? E’ partito male. Ma con Corini sarà un’altra musica".

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