In un'intervista concessa ieri al Corriere della Sera, l'ex tecnico del Palermo Gennaro Gattuso si era risentito per la mancanza di rispetto dei colleghi che avevano indicato il Palermo pronto solo.
In un'intervista concessa ieri al Corriere della Sera, l'ex tecnico del Palermo Gennaro Gattuso si era risentito per la mancanza di rispetto dei colleghi che avevano indicato il Palermo pronto solo dal prossimo febbraio. Piccata la risposta dell'allenatore Beppe Iachini. "Io non ho nulla da rispondere a Rino, anzi, avevo cercato di parlarci. Al di là di questo, io se si capisce quello che ho detto sempre, mi sembra di aver detto che alcuni ragazzi che ho trovato venivano da problematiche fisiche, come infortuni alla caviglia, muscolari e di altro genere. Ho trovato dei ragazzi che sono stati a volte più sul lettino delle terapie che in campo. E' chiaro che questi giocatori necessitino di una ripresa e di un ripristino sul campo, una crescita di condizione. Il discorso è diverso. Sono due cose diverse. Molti ragazzi hanno avuto problematiche, anche dopo il mio arrivo, è un dato di fatto. C'è bisogno di vederli lavorare in campo con continuità. Più lavoreranno - ha precisato -, più recupereranno quella condizione ottimale persa per via degli infortuni. E' una cosa specifica, valida per alcune situazioni, non ho mai parlato in generale. Poi per quanto riguarda la crescita di una squadra, penso che solitamente si va in ritiro, la si costruisce in 2-3 mesi per arrivare al campionato con una squadra formata, che giochi e detti il proprio calcio. Secondo il mio punto di vista c'è bisogno di lavorare, a gennaio nemmeno si gioca, quindi si deve arrivare a febbraio per mettere insieme i due-tre mesi di lavoro che hanno avuto altri allenatori. Lo dico anche con l'esperienza di uno che ha vinto altri campionati, so che non si può avere tutto e subito, pensare che la squadra subito faccia in toto tutto quello che l'allenatore vuole. Ecco perché parlavo di febbraio, perché i due mesi e mezzo di lavoro sono fisiologici perché la squadra possa recepire l'input dell'allenatore e diventarne figlia. Nel frattempo abbiamo fatto tanti punti, ci siamo rimessi in una certa situazione di classifica. Non c'era assolutamente niente nelle mie dichiarazioni. Era una constatazione dettata dal periodo, dalla situazione. Altrimenti è inutile che il Lanciano sia andato in ritiro, il Cesena sia un gruppo costruito in un anno e mezzo... Noi stiamo lavorando su un certo atteggiamento tattico, ci vorrà del tempo perché i ragazzi possano assimilare alcuni concetti e portarli in campo. Quelli della fase difensiva sono migliorabili in meno tempo probabilmente, per la fase offensiva, il possesso palla e la ricerca delle conoscenze ci vuole un po' di più. Noi abbiamo solo un esame, quello della partita di campionato, mentre in ritiro hai le amichevoli che ti danno i primi segnali. I preparatori di Gattuso? Non abbiamo voluto tagliare le teste quando siamo arrivati, non abbiamo avuto problemi a farli restare. Però noi per quelle che sono le nostre esperienze del passato, che ci hanno portato a vincere campionati, portiamo avanti il nostro lavoro. Sono rimasti le prime settimane, quando abbiamo visto la loro situazione, abbiamo capito il loro momento, erano arrivati con un altro allenatore e si sentivano anche in difficoltà con l'allenatore precedente. Con la società abbiamo capito questa cosa e pur essendo loro persone squisite e professionisti esemplari, abbiamo voluto evitare di metterli in difficoltà. Ognuno - conclude - porta avanti le proprie conoscenze e il proprio lavoro".
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