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Sassuolo-Roma, Dionisi: “Possiamo giocarcela. Calciomercato? Fiducia nei giovani”

Sassuolo-Roma, Dionisi: “Possiamo giocarcela. Calciomercato? Fiducia nei giovani”

Le dichiarazioni dell'allenatore del Sassuolo, Alessio Dionisi, alla vigilia della sfida di campionato contro la Roma di Mourinho

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Il Sassuolo torna in campo dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juventus di Massimiliano Allegri. Sul cammino della squadra di Alessio Dionisi la Roma di José Mourinho, a sua volta a caccia di riscatto dopo la sconfitta contro l'Inter di Inzaghi. Il match - valido per la venticinquesima giornata del massimo campionato italiano - è in programma domani alle ore 18.00 al Mapei Stadium. Alla vigilia di Sassuolo-Roma è intervenuto in conferenza stampa Alessio Dionisi. Di seguito, le dichiarazioni del tecnico ex Empoli.

ASSENZE- "Mancano Scamacca e Raspadori, non possiamo farci niente. Sono stati ammoniti e non ci saranno. Giocheremo contro la Roma ma giocherà qualcun altro al posto loro. Dovremo fare partita anche a prescindere dalle assenze e non saranno le uniche due assenze ma dobbiamo farci l'abitudine. La Roma ha nettamente qualcosa in più rispetto a noi, ha un obiettivo diverso, ma sulla partita secca ce la possiamo giocare. Le assenze sono Romagna e Obiang, oltre a Djuricic e Toljan. Ayhan dovremo valutare oggi, ieri non ha fatto niente però lo valuteremo oggi, conto che possa essere della partita".

RUAN- "Ha fatto bene. Quando è arrivato non credevo che in così poco tempo riuscisse a integrarsi e a giocare in questo modo, la prestazione dell'altro ieri però non mi ha sorpreso. In questo mese si è applicato, ci ha messo volontà, non conosce bene la lingua, i compagni, il gioco, però giochiamo a calcio, ha delle doti e lo ha dimostrato. Questo vale per tutti e anche per lui, la prima conta, la seconda conta di più, questa sicuramente aveva una valenza diversa".

CIERVO, ODDEI E CEIDE- "Pronti subito no ma si stanno avvicinando. Oddei ha giocato poco ma dirà la sua, ha delle qualità e l'esperienza a Crotone gli è servita. Ciervo era alla Samp, è alla prima esperienza tra i grandi, è un 2002, è arrivato con un'ottima condizione, ma bisogna dargli tempo, troverà spazio. Ceide ha delle qualità soprattutto negli ultimi 30 metri è di per sé bravo, nei restanti 70 deve conoscere di più il calcio ma le nostre cose le sta imparando, è un'arma a gara in corso, dall'inizio ancora no".

CALCIOMERCATO- "Quello che avevo chiesto lo sa la società che ha fatto quello che era possibile per la lungimiranza del club e la storia. Abbiamo 29 punti che non sono pochi. La società ha fatto le valutazioni, io le ho condivise e accettate. Sono arrivati giovani di prospettiva e il mercato ha dimostrato quanta fiducia abbiamo e ho sui nostri giovani. Non è da tutti dare continuità a tanti ".

VOGLIA DI RIVALSA- "Rivalsa assolutamente sì, ma già rispetto alle ultime due sconfitte. All'andata le due squadre hanno giocato bene le due squadre, il pari forse sarebbe stato più giusto. Le squadre sono cambiate un pochino sicuramente. All'andata c'erano Djuricic e Boga che non sono più con noi, ora ci sono altri giocatori che avranno la possibilità di riscattare il risultato dell'andata. Ora troviamo una Roma più forte, all'andata era più in fiducia, ora speriamo di essere noi in fiducia. La volontà farà la differenza, l'ha fatta in positivo e in negativo in tante partite. Domani sarà una partita difficile, non sarà sempre una partita pulita. Domani, la nostra volontà, a prescindere da come sarà la gara, dovrà fare la differenza".

DEFREL- "Me lo aspetto come lo vedo in settimana, come l'ho visto quando è subentrato. Meriterebbe di giocare di più, ora ho dato più fiducia a Scamacca perché sta facendo bene, ma Greg è forte, faccio affidamento al 120% per lui. Mi aspetto che anche lui abbia voglia di fare di più l'attaccante, gioca spesso per gli altri, spero possa essere più egoista".

BOGA- "È tornato anche a salutarci, ci siamo lasciati benissimo. Non ci manca perché era giusto prendesse un'altra strada. Quando un giocatore finisce un percorso deve alzare la mano e se non alza la mano è la società che deve prendere una decisione. Entrambi credo siano soddisfatti della decisione presa".

 

 

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