Da giugno partirà il toto-allenatore. Tre-quattro squadre potrebbero cambiare tecnico e l'effetto domino coinvolgerà anche club il cui intento è tutto fuorché quello di.
Da giugno partirà il toto-allenatore. Tre-quattro squadre potrebbero cambiare tecnico e l'effetto domino coinvolgerà anche club il cui intento è tutto fuorché quello di cambiare guida. Ecco che, se il Milan vuole Mihajlovic e la Sampdoria, per sostituire il partente serbo, cerca Eusebio Di Francesco, il Sassuolo di Squinzi deve iniziare a guardarsi attorno. Tra i nomi al vaglio anche Beppe Iachini, mister rosanero che tanto bene ha fatto fin qui in qualità di condottiero dei siciliani. L'allenatore marchigiano ha una dote in particolare, far crescere i propri giovani, caratteristica fondamentale per una società con l'età media tra le più basse in Serie A. I neroverdi presto avvieranno il corteggiamento vero e proprio nei confronti di Iachini, ma dovranno fare i conti con Zamparini che - come ha ripetuto a più riprese - ha il merito di aver "indotto il suo attuale mister a vestire i panni del tecnico ai tempi del Venezia".
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