Roma, Monchi sulla cessione di Strootman: “Scelta condivisa, nessuno gli ha puntato la pistola alla testa”

Roma, Monchi sulla cessione di Strootman: “Scelta condivisa, nessuno gli ha puntato la pistola alla testa”

Le parole del direttore sportivo giallorosso, in merito all’addio del centrocampista olandese direzione Marsiglia

Kevin Strootman ha ormai lasciato Roma e la Roma.

Nella giornata di ieri, con un volo privato che dall’aeroporto di Ciampino lo ha portato dritto dritto a Marsiglia, alla corte di quel Rudi Garcia che lo ha voluto fortemente in un momento in cui forse il centrocampista olandese non si sentiva più cosi apprezzato nella Capitale. Il saluto ai suoi ormai ex compagni di squadra non poteva che essere commovente e carico di emozioni, mentre in aeroporto è stato impassibile, con quell’espressione che anche in campo lo ha sempre contraddistinto, quasi da farlo apparire spesso e volentieri “arrabbiato”.

Dopo cinque anni passati in giallorosso, dunque, Strootman e la Roma voltano pagina separando le loro strade e i loro destini. Una decisione presa di comune accordo, ci tiene a sottolineare il direttore sportivo del club capitolino Monchi, il quale, intervistato da Il Tempo, afferma:

Strootman lo scorso anno ha giocato 42 partite, è un giocatore forte, non lo dimentichiamo. Abbiamo deciso tutti insieme in merito alla sua cessione: giocatore, società e allenatore. Non entro in questioni tecniche, economiche e tattiche. Chi va via dalla Roma lo fa anche perché lo vuole. Nessuno punta una pistola alla testa per obbligare qualcuno ad andarsene. E’ una scelta che abbiamo fatto tutti“.

(Roma, l’ex Loris Boni: “Pastore dovrebbe dare di più dalla trequarti in su, sta faticando a…”)

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