Roma-Liverpool 4-2: giallorossi belli, ingenui e sfortunati! Sviste difensive ed arbitrali, Reds a Kiev

Roma-Liverpool 4-2: giallorossi belli, ingenui e sfortunati! Sviste difensive ed arbitrali, Reds a Kiev

Una Roma poco cinica ma decisamente sfortunata vince 4 a 2, risultato che non basta per ripetere l’impresa contro il Barcellona: Liverpool in finale di Champions League

Grandissima prestazione della Roma che vince 4 a 2 ma non riesce a ribaltare il risultato dell’andata: Liverpool in finale.

Eusebio Di Francesco deve  scacciare gli incubi di Anfield, provando a rimontare il 5 a 2 dell’andata. L’allenatore dei giallorossi sceglie il 4-3-3 con Alisson in porta; Manolas e Fazio giocano al centro della difesa, con Florenzi e Kolarov sulle fasce. A centrocampo, a fianco del capitano Daniele De Rossi, la freschezza di Pellegrini e la grinta di Nainggolan; il tridente  è composto da El Shaaraway e Shick a supporto dell’unica punta Dzeko.

Jürgen Klopp opta per la formazione tipo, 4-3-3 con Robertsonvan Dijk, Lovren e Alexander-Arnold a proteggere la porta di Karius; davanti a loro Milner, HendersonWijnaldum; il tridente è lo stesso che ha devastato la Roma all’andata, con Mané, Firmino e il grande ex Mohamed Salah.
La squadra di Di Francesco parte subito fortissimo, spinta da un Olimpico in fiamme. I Reds aspettano, forti del risultato nettamente positivo della gara d’andata, e alla prima ripartenza possibile passano in vantaggio: al minuto 9 svista clamorosa di Nainggolan che innesca Mané, l’attaccante senegalese si ritrova a tu per tu con Alisson e non sbaglia, 0-1. Situazione critica per la Roma, che però non si arrende e trova un rocambolesco gol del pareggio al 15′, grazie all’autorete di Milner: dopo una serie di rimpalli in area, la palla sbatte sul volto del centrocampista inglese, 1 a 1 che riaccende le speranze della squadra di casa.
Stabilità che dura poco però, perché al minuto 26 i ragazzi di Klopp vanno nuovamente avanti nel punteggio: da una mischia su calcio d’angolo Dzeko tocca di testa ma colpisce male e favorisce Wijnaldum, che appoggia facilmente in rete, 1-2. I giallorossi continuano ad attaccare e hanno un occasione incredibile per pareggiare al 35′, con El Shaarawy che calciando a giro colpisce in pieno il palo. La rete del 2 a 2 arriva ugualmente ad inizio secondo tempo, al minuto 52: altro tiro a giro di El Shaarawy, Karius non blocca e sulla respinta arriva Dzeko che insacca a porta spalancata.
Tornano a crederci i padroni di casa, che attaccano senza sosta ed hanno almeno cinque occasioni clamorose per passare in vantaggio, ma la dea bendata sembra non essere presente stasera allo stadio Olimpico.  Dopo un paio di calci di rigore piuttosto netti non concessi dal direttore di gara(fallo di mani di Arnold su tiro a botta sicura di El Shaarawy e atterramento di Dzeko da parte di Karius con il bosniaco partito in posizione regolare), il 3 a 2 arriva comunque al minuto 86, con un gran destro da fuori di Nainggolan che batte Karius. Allo scadere arriva anche la rete del 4 a 2 su calcio di rigore, ancora con il centrocampista belga che spiazza il portiere dei Reds. Giallorossi ad un solo gol dai supplementari, ma c’è giusto il tempo di riportare la palla al centro e l’arbitro fischia tre volte sancendo la fine della partita.
 Liverpool in finale di Champions League dopo quasi 13 anni, passaggio del turno meritato dopo la magnifica prestazione dell’andata: affronterà il Real Madrid a Kiev il 26 MaggioRoma sfortunata ma anche poco cinica e precisa (22 tiri, di cui 15 fuori), che non riesce a ripetere l’impresa contro il Barcellona ma esce comunque a testa alta, tra gli applausi di un pubblico meraviglioso che non ha mai smesso di sostenere la squadra.
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