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un mese dal baldini 2.0

Palermo, da Filippi a Baldini: rivoluzione tattica e concettuale. Numeri a confronto

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Da Catanzaro-Palermo, gara d'esordio sulla panchina dei rosanero per Silvio Baldini, è trascorso esattamente un mese. Analisi e numeri a confronto tra la gestione Baldini 2.0 e la precedente conduzione della squadra, agli ordini di Giacomo Filippi

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diSimone Ciappa

E' trascorso esattamente un mese dal debutto ufficiale del Palermo targato Silvio Baldini, visto in campo contro il Catanzaro lo scorso 24 gennaio.

Idee tattiche nuove, squadra corta e aggressiva in fase di non possesso. Dinamismo ed efficacia differenti anche in fase realizzativa rispetto a quanto mostrato durante la precedente gestione Filippi. Esonerato dopo la sconfitta per 1-0 contro il Latina, nell'ultimo match dei rosanero prima della sosta natalizia, la parabola rosanero del tecnico nativo di Partinico ha fatto registrare una notevole involuzione tattica, evidenziata dagli ultimi risultati ottenuti da De Rose e compagni durante il suo mandato.

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FILIPPI, INVOLUZIONE E PARABOLA DISCENDENTE - Nelle ultime cinque partite della gestione Filippi, la compagine siciliana ha racimolato soltanto 4 punti: tre sconfitte esterne contro AZ Picerno, Catania e Latina, il pari interno a reti bianche contro la capolista Bari e l'acuto al Barbera contro il Monopoli. All'esordio sulla panchina rosanero da allenatore della prima squadra, la significativa vittoria in trasferta di Catania nella stagione di Serie C 2020-2021- Al "Massimino", l'ex secondo di Roberto Boscaglia ha rivoluzionato l'assetto tattico della compagine rosanero, schierando un 3-4-2-1, modulo più funzionale per le caratteristiche dei profili allora in seno all'organico rosanero.

Analizzando il primo mese di Giacomo Filippi sulla panchina del club di viale del Fante, in sette gare disputate la squadra siciliana hanno fatto registrare uno score di 13 punti conquistati: frutto di 4 vittorie, 2 sconfitte ed 1 pareggio, con un bottino di 9 gol realizzati ed altrettanti subiti.

Grazie al buon rendimento generale e ad una certa continuità di risultati,  con il Palermo successivamente sconfitto soltanto nel match di ritorno dei playoff promozione contro l'Avellino, il tecnico siciliano si era conquistato la fiducia della società anche per la nuova stagione attualmente in corso. La prima parte del nuovo campionato di Serie C 2021-2022 ha però evidenziato una progressiva involuzione in termini di gioco e risultati che hanno indotto il club del patron Dario Mirri ad optare per l'esonero di Filippi, dopo il disastroso ko esterno del "Francioni" contro il Latina.

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BALDINI 2.0 - Dalla gara del "Ceravolo" alla roboante vittoria interna per 5-0 contro la Turris Ma in trasferta sempre la stessa fatica.

I principi di gioco del 4-2-3-1, marchio di fabbrica del tecnico nativo di Massa, sembrano essere stati assimilati da ogni singolo componente della rosa.

Un solo clamoroso scivolone fin qui, il ko esterno per 4-1 contro il Foggia di Zdenek Zeman, coinciso con un sorprendente  cambio modulo voluto dallo stesso Baldini, passato in quell'occasione al 3-4-2-1, in ragione di una serie di fattori contingenti. Assenze, infortuni, squalifiche, unitamente a preparazione e lettura della gara infelici, alla base di una sconfitta senza appello.

Sette le gare sulla panchina del Palermo per il tecnico ex Empoli e Carrarese. Nel corso di questo mese alla guida del club rosanero, Baldini ha racimolato un bottino di 12 punti, in virtù di tre vittorie, altrettanti pareggi ed una sola sconfitta.

Gare che hanno certamente mostrato una evoluzione tattica e concettuale di base, forma mentis super offensiva, baricentro alto e buona coesione tra i reparti, un numero di gol all'attivo di tutto rispetto, con ben 15 reti messe a segno.

Il 4-2-3-1 ha certamente messo in risalto caratteristiche tecniche e doti realizzative di Matteo Brunori, con l'attaccante di proprietà della Juventus autore di 8 marcature siglate nel corso nelle ultime sei uscite dei rosanero. La metà del computo totale di reti, ben quindici, realizzate dal bomber rosanero fin qui. L'italobrasiliano appare visibilmente rigenerato dal dal calcio propositivo e temerario dell'era Baldini 2.0.

Non solo Brunorion fire in fase realizzativa, infatti oltre all'attaccante ex Arezzo, la cooperativa del gol si è arricchita di ulteriori componenti. Pesanti anche le reti siglate dai trequartisti a supporto dell'unico terminale offensivo: da Floriano e Valente, da Felici e Soleri, senza dimenticare anche il ritorno al gol di Gregorio Luperini. Altre firme d'autore sul tabellino dei marcatori quelle di Samuele Damiani, gol al suo esordio da titolare contro il Monterosi, e Maxime Giron, a segno su calcio piazzato nel match interno con la Juve Stabia. 

La palese crescita, in termini atletici e di autostima, di vari elementi chiave nell'odierno scacchiere del tecnico costituisce un dato molto confortante. Al pari dei progressi mostrati sul piano di coralità, fluidità ed incisività nello sviluppo della manovra. Tuttavia, la sconcertante difformità di prestazioni e risultati tra le gare interne e le sfide disputate lontano dal Barbera tarpa pesantemente le ali al Palermo in ottica playoff. Riuscire a scendere dall'altalena della discontinuità, consentirebbe agli uomini di Baldini di compiere uno step probabilmente decisivo al fine di legittimare le ambizioni di promozione in questa ultima parte di stagione.