di Fabio Corrao Nel calcio non cè migliore antibiotico che la vittoria, scaccia i cattivi pensieri, alleggerisce la stanchezza, restituisce armonia in ambienti perlomeno turbati. E vittoria.
di Fabio Corrao Nel calcio non cè migliore antibiotico che la vittoria, scaccia i cattivi pensieri, alleggerisce la stanchezza, restituisce armonia in ambienti perlomeno turbati. E vittoria è stata, per un Palermo che negli ultimi giorni ha dovuto far fronte alla sconfitta amarissima di Milano, alle punzecchiature tra tecnico e presidente e ad una chiusura di calciomercato ondeggiante tra delusioni e malumori. Verrebbe da dire che per fortuna davanti cera la Juventus, che è ormai diventata una vittima abituale per i rosanero (dodici punti negli ultimi quattro confronti), ma questa vittoria è arrivata al culmine di una gara di estrema sofferenza, sebbene si fosse incanalata subito su binari apparentemente agevoli con il doppio vantaggio nei primi venti minuti. E forse la vera nota lieta della serata è stato il contraltare rispetto alla sconfitta di tre giorni fa, ovvero la strenua capacità di difendere il vantaggio con ogni stilla di energia da parte di giocatori che cominciano ad avvertire il peso di otto partite in ventisette giorni, e giocate peraltro sempre dagli stessi dodici o tredici. Ovviamente i commenti a margine di questo Palermo-Juventus saranno, soprattutto sulla stampa nazionale, tutti orientati a sottolineare la topica del pessimo Morganti che non ha visto un plateale fallo di mano in area di Bovo. In realtà colui che è stato nominato qualche giorno fa il miglior fischietto italiano ha sbagliato quasi tutto quello che cera da sbagliare: è vero che il rigore per i bianconeri era evidente, come è però vero che in almeno dieci occasioni il direttore di gara ha sanzionato degli interventi assolutamente regolari da parte dei rosanero. Come dire, una serata quantomeno storta. E la brutta prova di Morganti non può far passare in secondo piano la gara vibrante e generosa del Palermo, che ha sconfitto un avversario parso tuttaltro che in disarmo, e che nella ripresa ha assediato lattento fortino rosanero. I rosanero sono andati in grande difficoltà ma hanno saputo resistere con uno spirito di sacrificio ammirevole e quasi commovente, e ci preme evidenziare la prova di Darmian, entrato a freddo al posto di Balzaretti, che ha giocato una grande partita al cospetto di quello che viene considerato il più forte esterno del campionato, Milos Krasic. Purtroppo il calendario è impietoso e non ci sarà molto tempo per godersi questa vittoria. Già tra tre giorni ci sarà la trasferta sul campo di un Lecce in striscia positiva e reduce dalla vittoria di Parma, ed è probabile che saranno chiesti gli straordinari ad almeno nove undicesimi dei rosanero scesi in campo questa sera. Laugurio è che il Palermo, adesso, dia continuità a questa bella vittoria ritrovando un successo in trasferta che manca ormai da troppo tempo. I risultati di questo turno sono tutti stati favorevoli, e i rosanero hanno gli stessi punti dello scorso campionato. Insomma, adesso è arrivato il momento di accelerare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA