VIRTUS FRANCAVILLA-PALERMO

Virtus Francavilla-Palermo 2-1: i rosa sbattono su Nobile e sulle proprie ingenuità

Ennesima sconfitta esterna per il Palermo di Baldini che si morde le mani per le tante occasioni sciupate. Gol subiti decisamente evitabili e sindrome da trasferta che continua

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Niente svolta lontano dal "Barbera". Il Palermo cede alla Virtus Francavilla. Scoprendosi, ancora una volta, vittima di se stesso. Prestazione intensa, gagliarda e di qualità per buoni tratti, mortificata dalla totale assenza di cinismo e concretezza in fase di finalizzazione.

La squadra di Baldini ha creato almeno cinque nitide occasioni da rete. Sprecandole colpevolmente e contribuendo ad esaltare le doti del portiere di casa Nobile. Rosanero intensi, corti ed aggressivi in avvio. Reattivi ed organici in pressing alto sull'avversario. Lucidi e lineari in transizione e ripartenza, fluidi anche in sede di rifinitura. Tutto bello, ma desolatamente vano se non si gonfia la rete.

Floriano e Brunori hanno fallito la chance del vantaggio a due passi da Nobile, Valente ha scaldato a più riprese i guanti dell'estremo difensore di Taurino. Supremazia territoriale e totale controllo del match fino al minuto ventiquattro. Quindi l'ingenuità di Giron, fallo in area su giocata di Mastropietro, ed il rigore firmato Maiorino che spezzava l'equilibrio.  Dopo un altro paio di situazioni potenzialmente pericolose, non concretizzate da Brunori e Valente, si andava all'intervallo.

Medesimo copione nella ripresa. Palermo dominante e arrembante per venti minuti, ma incapace di concretizzare la mole della sua proposta offensiva. Sempre Valente e poi Brunori, lob strozzato solo davanti a Nobile, sprecavano chances ghiottissime per il pari.

Puntuale giungeva l'ennesima topica sulla prima sortita pugliese della ripresa: Pelagotti, goffo ed in ritardo nella circostanza, prende gol sul suo palo da venti metri su un destro di Patierno, secco ma non certo irresistibile.  Una mazzata sul piano psicologico  che ha tolto inerzia ed abbrivio agli uomini di Baldini. Gli ingressi di Buttaro, Dall'Oglio e Silipo per Accardi, Damiani e Floriano non hanno mutato l'assetto tattico iniziale.

Orgoglio e forza della disperazione hanno alimentato una reazione vigorosa ma confusa. Il calcio di rigore conquistato da Buttaro e trasformato da Brunori ha riacceso la fiammella della speranza. Baldini ha gettato nella mischia anche Felici in luogo di un esausto Valente. Perrotta ha sfiorato la traversa su corner ben calciato da Silipo. Poi il nulla. La Virtus Francavilla ha abbassato il baricentro ed implementato la densità, giocando d'astuzia e di mestiere con il cronometro, chiudendo ogni varco e direttrice di passaggio ad un Palermo che ha perso progressivamente lucidità. La pioggia torrenziale, che ha annacquato ogni accenno di geometria, ha fatto il resto. Dopo il triplice fischio resta l'amaro in bocca agli uomini di Baldini.  Pur mostrando per buoni tratti un calcio intenso, incisivo e corale, la compagine siciliana non è riuscita a far male all'avversario. Anzi, purtroppo, si è fatta male da sola in due frangenti in cui aveva decisamente in mano la partita. I progressi sul piano di gioco, automatismi ed atteggiamento, lontano dal "Barbera" confortano, ma non portano punti in classifica. Una squadra che punta al salto di categoria deve decisamente alzare il suo indice di realizzazione.

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