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L'intervista

Vibonese-Palermo, il pres. Caffo: “Tifo Catania. Ho detto a tutti di battere i rosa”

Vibonese-Palermo, il pres. Caffo: “Tifo Catania. Ho detto a tutti di battere i rosa”

Le dichiarazioni del presidente della Vibonese, Pippo Caffo, alla vigilia del match di Serie C in cui la propria squadra affronterà il Palermo di Giacomo Filippi

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"Chiamiamolo derby del Sud anche se noi della piccola Vibonese non possiamo paragonarci al Palermo. Tre anni fa i rosanero erano in A e noi molto più in basso. Ma ci teniamo lo stesso a fare bella figura: in squadra fra l'allenatore Gaetano D'Agostino, il suo staff tecnico e qualche giocatore abbiamo una decina di palermitani. A tutti ho detto battetemi il Palermo".

Suona la carica così il presidente della Vibonese alla vigilia del match in cui il Palermo di Giacomo Filippi affronterà in trasferta proprio la franchigia calabrese. Pippo Caffo è intervenuto sulle colonne di "La Repubblica" trattando diverse tematiche interessanti. Di seguito, le sue dichiarazioni.

MAL DI TRASFERTA ROSA- "Preferirei che non guarissero, ma i giocatori sono bravi, l'allenatore pure e la squadra è forte. Faremo di tutto perché continui il rendimento altalenante. Il calendario ci ha messo le tre siciliane tutte in fila: abbiamo pareggiato a Messina, ora spero di battere il Palermo e se posso prendere qualche punto anche al mio Catania non mi dispiacerebbe. In ritiro ho detto al mio allenatore 'mister, cerco la salvezza e se mi batti Catania e Palermo mi fai contento'".

CATANIA- "Siamo arrivati al dunque. I giocatori non ce la fanno più. La situazione è drammatica anche se mi auguro che possa esserci ancora speranza. I calciatori giocano senza pensarci all'inizio, ma poi i nodi vengono al pettine perché tutti hanno famiglia. Mi dicono che ci sono molti debiti: o li paghi o scompari".

VIBONESE- "Io gioco, non investo. Gli investimenti si fanno se c'è una struttura di una certa levatura in una piazza grossa. Ci divertiamo con i nostri tifosi nel nostro piccolo campo di calcio con quello che riusciamo a fare. Siamo partiti male, ma ci stiamo riprendendo. Il mio scudetto è la salvezza e rispettare gli impegni. Devo fare quadrare i conti. È brutto e umiliante non pagare il ristorante, il pullman o altro. Ma è tutto il sistema che non va. La C è diventata costosa: hai i campionati giovanili obbligatori per tre formazioni che fanno trasferte con impegni e costi come la prima squadra. Non costruisco rose per vincere il campionato. Ci sono città e club molto più importanti di Vibo. Solo di tamponi fino ad ora ho speso 200 mila euro. Immagino che società più grandi abbiano speso anche di più. La linfa non può essere solo il botteghino, anche perché la gente ha ancora timore ad andare allo stadio. E i petrolieri non si interessano al Palermo o al Catania figuratevi alla Vibonese"

"Speriamo di battere il Palermo. Ci accontenteremmo anche di un pareggio, ma mi dispiacerebbe una sconfitta", ha chiosato il presidente della Vibonese Pippo Caffo.

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