Vecchio Palermo, minacce ai Tuttolomondo dopo il fallimento: il processo cambia sede? La situazione

I legali di Salvatore e Walter Tuttolomondo sollevano il legittimo sospetto

Era il 4 novembre 2020 quando Salvatore e Walter Tuttolomondo sono stati arrestati.

Tanti i reati contestati dalla Procura della Repubblica ai due fratelli che dovevano salvare il vecchio Palermo, poi miseramente fallito nel 2019 a seguito della mancata iscrizione della compagine rosanero al campionato di Serie B: bancarotta fraudolenta, indebita compensazione di imposte con crediti inesistenti, autoriciclaggio e reimpiego di denaro, falso e ostacolo alle funzioni della Commissione di vigilanza sulle società di calcio (Covisoc) della Figc. Ma non solo.

Adesso, secondo quanto riportato da “LiveSicilia”, i due imprenditori – attraverso i loro legali – hanno sollevato il legittimo sospetto sul possibile condizionamento ambientale che impedirebbe una serena prosecuzione del processo a Palermo. In particolare, hanno fatto riferimento a delle pesanti minacce ricevute dai Tuttolomondo sui social network e ad un furto subito. Saranno i supremi giudici, dunque, a valutare se il processo può o meno proseguire nel capoluogo siciliano.

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  1. Mauro Sanero - 2 settimane fa

    Li vedo preoccupati…

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