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TRENTO-PALERMO

Trento-Palermo 0-3: lampi di vero Stulac e tris rosa! Ceccaroni, Vasic e Brunori in gol

Palermo
Un Palermo lineare, autorevole e più reattivo atleticamente cala il tris al Trento di Tedino nell'ultimo test amichevole prima dell'esordio ufficiale in Cappa Italia a Cagliari
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PRIMO TEMPO - Ultimo test amichevole per il Palermo di Corini che sancisce il termine del ritiro estivo in Trentino. Allo stadio Briamasco, la compagine rosanero sfida il Trento guidato dall'ex Bruno Tedino. Corini fa i conti con l'emergenza, tra infortuni e tasselli mancanti in attesa di ulteriori innesti dalla sessione di calciomercato in corso. Solito 4-3-3 per la formazione siciliana con Pigliacelli tra i pali, Ceccaroni e Mateju esterni bassi, Lucioni e Marconi coppia di centrali. Gomes, Stulac e Vasic in zona nevralgica, Insigne e Damiani larghi in un tridente completato dal bomber Brunori. Ritmo leggermente più sostenuto rispetto alle prime uscite, Palermo che prova a ragionare ed imbastisce bene la manovra, linearità e fluidità in costruzione almeno fino alla trequarti offensiva. Brilla Stulac in cabine di regia, cmbi di fronte con il contagiri e verticalizzazioni ficcanti per Brunori ed Insigne. Lo sloveno cresce sul piano di coindizione e convinzione, conferendo fosforo e qualità allo sviluppo del gioco rosanero. Vasic fiora il palo di testa su assist di Mateju, Brunori eccede un paio di volte in altruismo, sbagliando il dosaggio della rifinitura dai sedici metri. Insigne cerca la porta con il mancino a giro, assist di Damiani, senza troppa precisione. Il vantaggio del Palermo giunge meritato: Stulac sventaglia per l'inserimento a sinistra di Ceccaroni, stacco di testa vincente dell'ex Venezia sul secondo palo. Molto bella la trama che origina il raddoppio: ancora Stulac pesca in verticale l'attacco alla profondità di Brunori, dribbling in un fazzoletto e splendido assist a rimorchio per il mancino radente di Vasic. In chiusura di frazione, il Palermo cala il tris. Damiani recupera la sfera in pressing alto e si produce in uno slalom ubriacante, prima di essere steso da un difensore del Trento. Brunori trasforma il penalty ed il Palermo chiude avanti di tre reti all'intervallo.

 

SECONDO TEMPO - Consueta girandola di cambi nella ripresa. Dentro Desplanches, Nedelcearu, Graves, Buttaro, Segre, Saric e Soleri. Out Pigliacelli, Mateju, Lucioni, Stulac, Vasic e BrunoriPalermo sempre padrone del campo, Ceccaroni, Gomes, Damiani e Insigne gli unici rimasti in campo dell'undici iniziale. Proprio l'ex Frosinone sembra sciogliersi, più tonico, reattivo e nel vivo della manovra. Il numero undici rosanero si produce in un classico del suo repertorio, convergendo da destra nel cuore del manto erboso e scagliando un paio di velenosi sinistri a giro dai venti metri. Ottima la risposta del portiere del Trento in entrambe le circostanze. A metà ripresa, Corini lancia anche Di Mariano, Corona e Broh. Conclusione fuori misura di Terrani per un Trento che cerca di arginare il più quotato avversario, ma non riesce a farsi incisivo e pericoloso dalle parti di Desplanches. Sortita in avanti di Graves, inserimento e conclusione che trova pronto l'estremo difensore di Tedino. Ritmi che si abbassano e finale di gara piuttosto in sordina su entrambi i fronti. Broh sfiora l'incrocio  con una bella conclusione dal limite, sarà l'ultimo sussulto del match. Un buon Palermo, che ha lasciato intravedere piccoli segnali di crescita sul piano di identità tattica, impianto di gioco e condizione dei singoli, batte il Trento per tre reti a zero e chiude con una vittoria il ritiro estivo.

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