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Sorrentino, il progetto dell’ex Palermo: “Ho un obiettivo, ecco la società che vorrei costruire”

Sorrentino, il progetto dell’ex Palermo: “Ho un obiettivo, ecco la società che vorrei costruire”

L'ex portiere del Palermo pronto a rilevare una società dilettantistica? Ecco come stanno le cose

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"Ho parlato con tante persone, qualcosa che bolle in pentola c’è, ma finché non ci sono le firme rimangono solo idee e parole".

Ha da tempo abbandonato il calcio giocato, appendendo scarpini e guanti al chiodo. Stiamo parlando di Stefano Sorrentino. Diversi sono stati i temi trattati dall'ex portiere fra le altre di Chievo Verona e Palermo, intervistato ai microfoni di "11giovani.it": dai rumors che lo vorrebbero vicino al Carrara ed a rilevare una società dilettantistica torinese, al suo futuro nel mondo del calcio.

"Se sto per rilevare una società dilettantistica torinese? Sto vedendo tante situazioni e parlando con tante persone, non nego che mi sto muovendo in questo senso, ma non c’è ancora niente di sicuro e comunque parlerò solo dopo l’eventuale chiusura di un accordo. Le voci le sento anch’io, mi accostano a società che non conosco neanche... La Cbs? Hanno fatto tutto loro, hanno spiegato come sono andate le cose, comunque è un discorso chiuso. Ripeto, io fino alle firme non dirò nulla, è giusto così, poi capisco che ci siano tante voci e che le notizie escano. Sono sei mesi che mi guardo intorno, ho parlato con tante persone, con alcune società c’è stata anche una trattativa, ma la cosa importante da dire è che io non faccio lo sponsor di nessuno. Se entro, comando? Eh beh, ci mancherebbe", sono state le sue parole.

CARRARA E NON SOLO - "Io vicino al Carrara? Ogni settimana ne esce fuori una nuova. Comunque in questo momento no, non sono vicinissimo. Vorrei creare un polo innovativo che mi permetta di mettere a frutto la mia esperienza da professionista nel calcio dilettantistico, un mondo che mi affascina: ci ho giocato e mi sono divertito, il contatto con i giovani è pura emozione. Le idee sono tante, il primo problema è riuscire a trovare un impianto o degli spazi dove costruire una vera cittadella dello sport, per mettere insieme tanti sport intorno al calcio. Certo, il calcio rimane al centro del mio progetto perché è la materia che conosco meglio, ma non vorrei fermarmi lì".

OBIETTIVI -"Il Settore giovanile è la base, non si può farne a meno. La Prima squadra è il fiore all’occhiello: non è importante la categoria di partenza, se hai una programmazione a lungo termine. Il mio obiettivo è arrivare in serie D, mi piacerebbe portare una mentalità da professionista anche nei dilettanti. Ho già una squadra pronta, con tutti i ruoli definiti, dal magazziniere in su. Ma per ora è tutto ipotetico, senza una società li porto in vacanza al mare... Una città come Torino ha bisogno di una grande società in ambito dilettantistico. Di facile non c’è nulla, c’è bisogno di tempo, competenza e anche di soldi. Ho tante idee, mi piacerebbe creare qualcosa di unico, con tanti sport e su tanti impianti, ma per ora non ne ho neanche uno. Diciamo che qualcosa che bolle in pentola c’è, ma finché non ci sono le firme rimangono solo idee e parole", ha concluso.

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