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Rinaudo: “Palermo pensi ai playoff. Italia? Decisione della squadra giocare al Barbera”

Rinaudo

Le parole del responsabile del settore giovanile del Palermo, Leandro Rinaudo, durante l'evento "Palermo Football Conference 2022"

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Appuntamento al Torre Ulisse Club per la decima edizione dell’evento "Palermo Football Conference 2022", dedicato al calcio, con la partecipazione di svariati personaggi del mondo del pallone. Tra questi, anche il responsabile del settore giovanile del Palermo, Leandro Rinaudo. 

“Sicuramente come sapete il Palermo è nato tre anni fa da zero con mille difficoltà - ammette Rinaudo - quando avevamo iniziato non avevamo i campi per fare una riunione. Tutti i ragazzi più pronti sono andati in giro per l’Italia nei club più importanti. Ricordo che facemmo dei provini aperti alla città. Sono stati formati staff sanitari e dirigenziali da zero, c’è stato un grosso lavoro alle spalle di grandi sacrifici e grandi rinunce. Col passare del tempo, si sono ottenuti dei risultati e quest’anno la prova è che due ragazzi del settore giovanile hanno esordito in prima squadra. È una grande soddisfazione, tengo a ringraziare tutti quelli che lavorano nel Palermo Calcio. Si è formata una famiglia avendo poco a disposizione. La Primavera è una squadra importante per quella che è la categoria, ci sono diversi giovani che stanno facendo bene. Non mi piace fare nomi, posso dirti che in tutti i ruoli c’è qualche ragazzo che può far togliere soddisfazioni al club. Il mio obiettivo è fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Io ho iniziato dall’alto e sono andato nel settore giovanile per completarmi. Mi piace lavorare con i giovani, sicuramente voglio fare questo lavoro al massimo dei livelli. Qualsiasi possibilità ci sarà che sia settore giovanile o con i grandi lo farei. Il Palermo deve pensare già adesso ad altre categorie, ha la possibilità di giocarsi i play off che diventano un campionato diverso. Il Palermo ha il dovere di doverci pensare subito".

Infine, due battute su Italia-Macedonia, in programma domani al "Renzo Barbera": È una partita importante, ho saputo che sono stati i giocatori a decidere di giocare a Palermo. Questo dimostra quanto sia passionale la città di Palermo. I valori sono diversi ma allo stesso tempo sapere bene che nel calcio per vincere servono fame e motivazione. Bonucci e Chiellimi? L’età avanza ma dimostrano di poterci stare a questi livelli, forse sarebbe il caso di lavorare più con i giovani per averli a disposizione tra qualche anno. Mi accodo al pensiero di Nicolato. Bisogna coltivare il talento presente in Italia. Io sono soddisfatto di quello che ho fatto, non ho mai avuto dei ripensamenti. Sono stato un po’ sfortunato alla Juventus ma voglio guardare avanti”.