Il finanziere di Zurigo, a lungo candidato a ricoprire il ruolo di presidente del Palermo, ripercorre le fasi della trattativa condotta con Zamparini per conto di un gruppo di investitori interessati a rilevare le quote del club rosanero. Gli incontri e le divergenze di vedute di Ponte con Financiial Innovations e l'attuale proprietà inglese...
<strong>I Dubbi</strong>
"Non ho condiviso fin da subito il modus operandi che mi è stato prospettato, poiché quando si acquista un club di questa importanza e di questo blasone bisogna avere la certezza di poter approntare subito il capitale per l'acquisizione dell'intero pacchetto azionario, impegnandosi in prima persona. La creazione di una rete di società veicolo, finalizzata al reperimento di una serie d'investitori disposti a compartecipare acquistando parte delle azioni, è un processo eventualmente successivo, da mettere in atto in una seconda o terza fase, ma ribadisco che all'atto della transazione bisogna prima elargire il capitale in prima persona e poi eventualmente tramite il coinvolgimento di una società quotata in borsa mettere sul mercato le azioni a disposizione di eventuali investitori".
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