Pergolizzi-Mediagol: “Organico ed ambizioni del Palermo? Rispondo così. Tutto su Martin, la mia idea su Santana…”

L’intervista esclusiva concessa da Rosario Pergolizzi, ex tecnico del Palermo, alla redazione di Mediagol.it

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L’orgoglio e la gioia impagabile di aver vinto da protagonista assoluto nella sua città di appartenenza.

Rosario Pergolizzi ha spaccato in due critica, tifoseria e addetti ai lavori. Non sempre il suo Palermo ha incantato e rubato l’occhio, sotto il profilo estetico e della qualità del gioco espresso. Sprazzi di buon calcio, prestazioni intense e convincenti, altre più attendiste e speculative sul piano strategico. Il merito innegabile di aver conferito identità, compattezza, equilibrio alla sua squadra. La forza insindacabile dei risultati, culminati nel conseguimento di un obiettivo prioritario e per nulla scontato: riportare il Palermo tra i professionisti al primo tentativo.

L’ex allenatore del Palermo ha analizzato avvio di stagione e caratteristiche di alcuni dei componenti della rosa a disposizione di Roberto Boscaglia nel corso di un’intervista esclusiva concessa alla redazione di Mediagol.it.

Intervista realizzata da Leandro Ficarra e Giulia Anello

Da tifoso del Palermo e per come l’ho vissuto, sono convinto che i rosanero abbiano costruito una squadra buona per la categoria, è normale che all’inizio puoi stentare ma sono certo che lotteranno per vincere questo campionato. Una società che ha tutto per trionfare, non quali potrebbero essere le modalità per ottenere il successo: magari arrivando primo in classifica, oppure anche tramite la vittoria dei play-off. Sono convinto che le potenzialità alla lunga verranno fuori, ho visto qualche partita del Bari, ieri ho seguito attentamente la Ternana e posso dire che a volte la qualità degli organici sulla carta non sempre si traduce in differenza sul campo, nonostante la forza oggettiva di alcune individualità. Il Palermo può fare un ottimo campionato e veleggiare sempre tra i primi tre posti. Il peso specifico in zona nevralgica di Malaury Martin? Un ragazzo eccezionale e un professionista che si mette a disposizione della squadra. A mio modesto parere, Malaury, per il tipo di giocatore che è e per le attitudini che possiede, devi metterlo in condizione di giocare con due mezze ali ai suoi fianchi. È un giocatore che si sa adattare, è molto bravo nelle letture e ha professionalità mista a personalità per poter capire il momento della partita.  Il francese è calcisticamente talmente intelligente che, comunque, può giocare tranquillamente sia in una linea mediana a due sia in un centrocampo a tre. L’importanza di un leader come Santana? Non vivo adesso lo spogliatoio, ma posso confessare che Mario per è stato fondamentale nella scorsa stagione sotto vari punti di vista. Da calciatore mi ha dato un contributo decisivo sul rettangolo verde fino al momento dell’infortunio. Come l’uomo e leader nello spogliatoio è stato importantissimo, sempre da esempio e da traino per tutto il gruppo.Cosa può ancora realmente dare Mario da calciatore? Può avere un peso specifico significativo, credo che vada aspettato e comunque coccolato e sono convinto che sarà ancora più forte dello scorso anno; secondo me può fare anche meglio. Voglio ricordare che tutti i miei calciatori erano affiatati e responsabili, remavano nella stessa direzione e si spendevano insieme per dare  una mano alla squadra, Santana ha rispettato magnificamente il suo ruolo sia dentro che fuori dal campo. Quello che mi ha dato quel gruppo nella scorsa stagione è stato per me preziosissimo e me lo porterò per sempre dentro, mi ha fatto crescere soprattutto a livello umano,  un allenatore può essere più o meno bravo, ma io penso di aver lasciato anche io qualcosa di significativo a tutti i miei ragazzi”.

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