Palermo, tra campo e incognite: chance playoff e sguardo al futuro. Castagnini e l’ipotesi Taibi, ecco la verità

Il club rosanero con la testa ai playoff e lo sguardo alla prossima stagione

taibi

Presente e futuro finiscono inevitabilmente per intersecarsi in questa fase topica della stagione.

Binari paralleli per i club professionistici, impegnati sul campo nel perseguire gli obiettivi prefissati alla vigilia ed al contempo già proiettati alla pianificazione della prossima annata calcistica.

Limbo virtuale in cui si dimena inevitabilmente il Palermo di proprietà di Hera Hora, tutt’ora alla ricerca di un posto in comfort zone in ottica playoff con una giornata ancora da disputare per chiudere il capitolo regular season. Vincere sul terreno della Virtus Francavilla ed attendere buone nuove dagli altri campi. La compagine di Filippi si giocherà la conquista del settimo posto in graduatoria in un concitato rush finale con Foggia e Teramo in qualità di dirette contendenti.

Una stagione controversa e deludente quella fin qui condotta dal club rosanero, costellata da errori gestionali e programmatici che hanno fisiologicamente condizionato dimensione tecnica e percorso agonistico della squadra siciliana nel girone C della Lega Pro.

Lacune ed omissioni in sede allestimento dell’organico, una rosa non propriamente conforme al credo tattico del tecnico Boscaglia, esonerato al culmine di un’evidente crisi di identità e risultati. Le beghe intestine tra i due soci principali, l’azionista di maggioranza e presidente, Dario Mirri, e l’immobiliarista italoamericano, Tony Di Piazza. Il binomio tra i due artefici della rinascita del calcio a Palermo, dopo il flop targato Arkus Netwwork con annesso fallimento del vecchio club, è ormai destinato a scindersi l’estate prossima con Di Piazza che ha già esercitato il diritto di recesso dal suo quaranta percento delle quote.

Dario Mirri non ha mai celato di essere attivamente alla ricerca, tramite l’usilio di qualificati Advisor di comprovata caratura internazionale, di nuovi potenziali soci investitori o, in alternativa, di profili pronti a rilevare l’intero pacchetto azionario della società di Viale del Fante.

In questo scenario di estrema incertezza, restano in bilico anche le posizioni dell’amministratore delegato del club, Rinaldo Sagramola, e del direttore sportivo, Renzo Castagnini. Nella fattispecie, il dirigente toscano andrà in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno e bisognerà capire, anche in relazione all’evoluzione delle vicende societarie, che tipo di piega professionale potrà prendere il suo futuro.

Nelle ultime ore, le indiscrezioni pubblicate da alcuni organi di informazione specializzati indicano il profilo di Massimo Taibi tra i papabili eredi di Renzo Castagnini nel ruolo di direttore sportivo del Palermo, nel caso in cui le strade dell’ex dirigente di Catania, Catanzaro e Barletta e della società rosanero dovessero separarsi a fine stagione.

Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Mediagol.it, al momento non vi sarebbe stato alcun contatto tra la proprietà del club di Viale del Fante e l’attuale direttore sportivo della Reggina. Il club amaranto è ad oggi in piena corsa per la conquista dei playoff promozione nell’attuale campionato di Serie B. Traguardo ambito e ragionevolmente alla portata degli uomini guidati da Marco Baroni che occupano la nona posizione in graduatoria nel torneo cadetto. Con quattro giornate di regular season ancora da disputare e la stimolante finestra dei playoff all’orizzonte per coltivare il sogno di una doppia promozione consecutiva, Taibi è totalmente assorbito dal suo ruolo di dirigente della società calabrese e concentrato sul raggiungimento degli obiettivi della Reggina nella stagione attualmente in corso.  In piena conformità con correttezza, lealtà e rettitudine che contraddistinguono l’uomo ed il professionista, Taibi avrebbe per zelo già contattato telefonicamente Castagnini, al quale lo lega un rapporto di stima ed amicizia, per chiarire la sua posizione in merito ad un’ipotesi che al momento non troverebbe alcun riscontro concreto.

Massimo Taibi è il direttore sportivo del club calabrese dal maggio del 2018, con dedizione, competenza e capacità manageriale è certamente stato tra i principali artefici del trionfo della Reggina nel campionato di Serie C 2019-2020. Cavalcata entusiasmante che ha sancito il ritorno in Serie B della compagine amaranto allora guidata da Domenico Toscano. Una stagione brillante all’interno del rettangolo verde e dietro la scrivania che gli è valsa il prestigioso riconoscimento di miglior direttore sportivo della categoria.

Palermitano di nascita e grande tifoso rosanero, l’ex portiere di Milan e Manchester United non ha mai fatto mistero di coltivare il sogno e l’ambizione di poter un giorno prestare la sua opera dirigenziale per il club della sua città. Al netto di questo sincero e legittimo desiderio del dirigente e uomo Taibi, non vi sarebbero al momento reali e tangibili presupposti di un matrimonio professionale prossimo tra il Palermo di Hera Hora e l’attuale direttore sportivo della Reggina.

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