PRIMO TEMPO - Sfatare il tabù Barbera e conferire slancio alla propria classifica. Obiettivi prioritari per il Palermo di Dionisi nel match interno contro la Reggiana di Viali. Rosanero alla spasmodica ricerca di un impulso significativo in termini di punti ed autostima, che rilanci le ambizioni di inizio stagione e acceleri il processo di definizione di identità tattica ed impianto di gioco. Gara insidiosa ma oggettivamente alla portata di Verre e compagni, fin qui protagonisti di un primo scorcio di campionato in chiaroscuro e foriero di indicazioni contrastanti. Out Brunori e Saric, tallonite per il bomber italobrasiliano, Dionisi ripropone il consueto 4-3-3 elastico, optando per scelte piuttosto scontate in relazione ai riscontri emersi recentemente sul rettangolo verde. Desplanches tra i pali, Diakitè e Ceccaroni esterni bassi, Nikolaou e baniya coppia di centrali difensivi. Gomes, Segre e Verre in mediana, Di Francesco ed Insigne larghi nel tridente d'attacco con Henry terminale boa. Palermo che parte forte, con autorevolezza e gran piglio. Squadra corta, intensa ed aggressiva, coesa e fluida nello sviluppo della manovra, particolarmente incisiva dalla trequarti in su in fase offensiva. Ritmi alti, pressing alto, armonia e rapidità in sede di transizione, rosa arrembanti e Reggiana da subito all'angolo. Un paio di belle trame sprecate per vizio di dosaggio in rifinitura, poi la rete del vantaggio. Di Francesco si incunea tra le linee imbeccato da un Verre ispiratissimo, sulla conclusione rimpallata la sfera giunge a Gomes che gonfia la rete con un chirurgico destro a fil di palo. Prima gioia in maglia rosanero per il centrocampista francese, gol convalidato dopo un breve check al Var per un presunto fallo di mano di Di Francesco. Palermo che spinge e disegna un calcio gradevole, in ampiezza ed in verticale, con Di Francesco, Insigne e Verre bravi ad insinuarsi tra le linee emiliane, convergendo dentro il campo in sincrono con la spinta sulle corsie degli esterni bassi. Un'imperiosa incornata di Henry, cross di Diakitè, finisce di poco alta sulla traversa. Quindi Insigne sale in cattedra, prima un bel macino radente dai diciotto metri di poco a lato, quindi una staffilata di rara potenza che incoccia la traversa, trovando Henry lesto a ribadire in rete per il due a zero. Primo temo che si chiude con il Palermo padrone del campo e meritatamente detentori del doppio vantaggio.


Palermo-Reggiana
Palermo-Reggiana 2-0: prima gioia al Barbera per Dionisi con Gomes ed Henry gol
SECONDO TEMPO - Viali richiama in panchina Girma e lancia Portanova subito dopo l'intervallo. Brivido per il Palermo dopo una manciata di minuti: clamoroso malinteso Nikolaou-Baniya e Vido si ritrova la sfera sui piedi ad un metro da Desplanches, tocco a botta sicura e miracoloso salvataggio di Gomes sulla linea che evita il peggio. Brutta tegola per Dionisi al minuto sessantaquattro: problema al ginocchio destro per Baniya che deve lasciare il campo, lo rileva Nedelcearu. Contestualmente, il tecnico rosanero dà spazio a Vasic in luogo di un ottimo Valerio Verre. Viali lancia Okwonkwo per Vido, Vergara per Marras, Maggio per Ignacchiti. Ultimo qurto d'ora abbondante di match per Lund e Le Douaron, out Ceccaroni ed Henry. Palermo in gestione, Reggiana che non punge, Viali gioca la carta Pettinari e richiama in panchina Leo Stulac, applaudito dal suo ex pubblico. Dionisi si copre negli ultimi cinque minuti di gara: out Insigne e dentro Buttaro. Desplanches si esalta in volo su un gran destro dal limite di Fontanarosa a due minuti dal novantesimo. Gara che si chiude senza particolari sussulti dopo sei minuti di recupero e Palermo che può finalmente assaporare la prima gioia della stagione tra le mura amiche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA