Palermo: Puscas, il rumeno volante. Il nuovo bomber rosa e le parole di Corini…

Palermo: Puscas, il rumeno volante. Il nuovo bomber rosa e le parole di Corini…

Il ritratto dell’attaccante classe 1996 scuola Inter, fiore all’occhiello fin qui del mercato rosanero, firmato da Benvenuto Caminiti. Qualità e margini di miglioramento del nuovo bomber del Palermo, una scheda impreziosita dal pensiero di un uomo simbolo della recente storia del club di Viale del Fante…

di  Benvenuto Caminiti

In Italia da cinque anni, voluto fortissimamente ( e ben pagato) dall’Inter, George Puscas in nerazzurro ha fatto solo qualche scampolo di partita.

Dato in prestito prima al Benevento e lo scorso gennaio al Novara di Mimmo Di Carlo, da oggi è rosanero a tutti gli effetti: si aspetta il rientro a Milano del presidente nerazzurro Zhang per l’ufficialità e la firma sul contratto. Nel frattempo Foschi e Ausilio, rispettivamente d.s. di Palermo e Inter, hanno siglato l’accordo: tre milioni di euro ai nerazzurri e contratto quadriennale per il centravanti rumeno.

Rumeno, classe 1996 (8 aprile) di Murghita, prelevato dall’Inter nel 2013 dal Bohor Oradea (Romania),  in prestito, come già detto al Benevento in serie B, ha contribuito, non solo con i gol, alla promozione della squadra giallorossa in serie A. Qui le scelte del tecnico campano De Zerbi non lo hanno di certo favorito così che a gennaio l’Inter lo ha smistato al Novara, che aveva appena esonerato Corini per sostituirlo con Mimmo Di Carlo.

In maglia azzurra, Puscas ha dato il meglio di sé, segnando 9 gol in 19 partite: un bel bottino che, comunque, non è bastato per evitare la retrocessione della squadra piemontese in serie C, che spera, comunque, concretamente nel ripescaggio per le vicende che hanno escluso Cesena, Bari e Avellino dalla prossima serie B.

Siccome so poco di lui, ho chiesto lumi ad Eugenio Corini che lo conosce bene, anche se quando il rumeno è arrivato lui era in procinto di lasciare il Novara.

Ecco, parola più, parola meno, quello che mi ha detto di lui “Il Genio”: “Puscas è un giocatore con grande struttura fisica, un buon attacco alla profondità, molto bravo di testa e, in area, è fortissimo sulle palle sporche…”.

Fin qui, dunque, giudizio incoraggiante di Corini; dire, anzi, lusinghiero se non avesse aggiunto: “Tecnicamente sufficiente, non abilissimo nel dialogare con il compagno di reparto…”.

Considero  Corini  un maestro di calcio, uno di quelli di oggi, mica un santone alla Sacchi, tanto per non far confusione. Pertanto, i suoi giudizi su calcio e calciatori per me sono vangelo, perché so che non spreca mai un aggettivo se non è quello… giusto.

Forte di testa, fortissimo nell’area piccola sulle palle sporche, dice Corini, e a me, fosse solo per questo, uno come Puscas non sta bene, sta benissimo. Che si chiede essenzialmente ad una prima punta centrale se non i gol , anche brutti, sporchi e cattivi,  purché siano gol? Poco altro: una tecnica più raffinata della sua e una più accentuata attitudine al dialogo con i compagni di reparto. Tutta “merce” che ancora difetta nel suo bagaglio personale .

E’ grave? Direi di no, visto che ha solo 22 anni  e tutta la carriera davanti a sé.

Dalla sua, può ora contare su una piazza affamata di calcio, che ama visceralmente la sua squadra e sa caricarne i giocatori come nessun’altra in Italia.

Se son rose, fioriranno, avverte un adagio antico come il mondo: non ci resta che aspettare le prime giornate di campionato per saperne di più.

Per quel che ho visto di lui  in tv, in maglia giallorossa del Benevento e, ancor di più, in quella azzurra del Novara, per l’esperienza che oltre sessantanni di calcio mi hanno trasmesso, posso affermare con ragionevole fiducia, che il “rumeno volante” i più bei gol della sua ancora fresca carriera li segnerà nel Palermo.

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  1. alfredomilitell_645 - 1 anno fa

    Tutto giusto tranne il fatto che la piazza non carica più la squadra da tempo. Tanta colpa della mancata promozione diretta ce l’abbiamo noi tifosi che abbiamo abbandonato la squadra. E i giocatori, senza il grande tifo, si sono abbattuti, demotivati e scoglionati

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