Palermo-Paganese 2-0: al “Barbera” è Boscaglia show! Rauti e Saraniti, firme d’autore. Commento primo tempo

Il commento della prima frazione del match tra Palermo e Paganese

Vincere la prima gara al “Barbera” e dare seguito al brillante blitz esterno contro la Juve Stabia.

Il Palermo di Boscaglia ha le idee chiare, la compagine rosanero vuole definitivamente archiviare l’opaco avvio di stagione e conferire il giusto slancio al suo campionato. Criticità di ogni sorta, ritardo di condizione, l’incubo Covid-19 a complicare terribilmente il percorso della formazione rosanero,

A Catanzaro la scossa, nel derby calcisticamente epico contro il Catania un’eccezionale infusione di autostima, al “Romeo Menti” un potenziale crocevia dell’annata. Contro la Paganese, il Palermo ha la ghiotta chance di ottenere il secondo successo consecutivo in campionato ed inaugurare nel migliore dei modi la sequenza anomala di cinque gare interne consecutive come da nuovo calendario stilato dall’emergenza Coronavirus.

Il tecnico rosanero  conferma il 4-2-3-1: Pelagotti tra i pali, Almici e Corrado esterni bassi, Palazzi-Marconi a comporre il tandem di centrali difensivi. Martin e Broh coppia di interni in zona nevralgica, Kanoute-Rauti-Floriano formano il tridente offensivo a supporto di Saraniti.

 Il Palermo parte subito forte cingendo d’assedio la compagine ospite.  La premiata ditta Almici-Kanoute spinge forte sulla catena di destra e l’ex Catanzaro mette subito in mezzo un paio di traversoni interessanti. La prima occasione nitida per i padroni di casa arriva però da una buona giocata che si snoda sul fronte opposto: il cross di Corrado è arcuato e teso, l’incornata di Saraniti chiama il portiere ospite alla respinta corta, il tacckle successivo sull’accorrente Rauti non viene giudicato falloso dal direttore di gara. Proprio il talento scuola Torino sblocca il match pochi minuti dopo: una sponda di Saraniti libera Kanoute sul binario destro, il numero venti rosa, con estrema lucidità, alza la testa e serve a rimorchio Rauti che impatta chirurgicamente con l’interno destro e firma il vantaggio. Il Palermo è assoluto padrone del campo nei primi venti minuti, squadra alta e corta, manovra che si dipana in maniera fluida e lineare, si intravedono nitidamente tracce predefinite e trame codificate proprie del credo calcistico di Boscaglia.

La Paganese stringe i denti e non si perde d’animo, da una rimessa laterale sortisce una bella giocata di Diop che libera Mattia, sul cross del numero cinque campano Guadagni arriva con un attimo di ritardo in spaccata: proteste veementi degli uomini di Erra che reclamano il calcio di rigore  per una presunta trattenuta.  Palazzi deve arrendersi ad alcune noie muscolari e lascia il terreno di gioco, lo rileva Peretti. Scampato il pericolo, il Palermo confezione una ripartenza letale: Rauti ara il campo e premia la corsa di Almici, sul cross dell’esterno plana Saraniti che sigla il raddoppio con una precisa incornata in sospensione. La Paganese accusa il colpo, i rosanero giocano sul velluto. Rauti scaglia un destro secco e potente dai venticinque metri e scalda le mani a Campani. La punizione velenosa di Almici crea qualche apprensione al portiere non irreprensibile nell’esecuzione della parata  Un Palermo brillante ed autorevole chiude il primo tempo meritatamente  in vantaggio di due gol sull’avversario. 

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