Mediagol
I migliori video scelti dal nostro canale

palermo

Palermo, minutaggio dei rosa: da Brunori e Nedelcearu a Soleri e Floriano. Corini…

Palermo
Il bilancio sui calciatori della rosa del Palermo, stacanovisti e profili ai margini

⚽️

Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. E' questo spesso il dogma delle rose delle squadre che fanno dell'unione interna la propria forza. La coesione del gruppo è quella che ha permesso al Palermo di Silvio Baldini di approdare di slancio ai playoff di Serie C e vincerli meritatamente. "Tutti sono titolari", così il tecnico di Massa in diverse sue conferenze. Probabilmente però questo tipo di filosofia non sempre attecchisce, non sempre basta ad ottenere i risultati sperati. Baldini ha reputato che non vi fossero i presupposti idonei a ricreare l'alchimia della stagione precedente, e in prossimità dell'avvio del torneo cadetto si è fatto da parte, rassegnando le dimissioni. Con l'avvento di Eugenio Corini sulla panchina rosanero, in un campionato difficile e ostico come la Serie B, serve un'ossatura forte, un gruppo di titolari affidabili su cui puntare plasmare identità, conoscenze, automatismi. giornata dopo giornata. Specie in una squadra profondamente rivisitata in sede di mercato estivo. Alla luce dei fatti, le riserve esistono eccome, spesso relegate in panchina per buona parte della stagione.

Al giro di boa del campionato è tempo di primi bilanci, in vista del calciomercato invernale in cui sono previsti colpi in uscita e in entrata per la dirigenza del Palermo. Il capitano della rinascita, Andrea Accardi, ha già lasciato la Sicilia direzione Piacenza, dopo aver passato più tempo, suo malgrado, in panchina ed infermeria che in campo. In estate la rivoluzionaria campagna acquisti del Palermo ha da subito fatto emergere i profili che, tutt'ora, sono al centro del progetto di Corini e del suo nuovo e, si spera stabile, 3-5-2  elastico adottato nelle ultime cinque gare con nessuna sconfitta.

Oltre a Mirko Pigliacelli, unico insieme a capitan Brunori ad aver disputato tutte e 19 le gare del girone d'andata, alcuni calciatori si sono dimostrati indispensabili per il "Genio". Partendo dalla retroguardia, il romeno Ionut Nedelcearu ha disputato 18 gare su 19, assente solo per squalifica nell'ultima contro il Brescia. L'ex Crotone è cresciuto gara dopo gare dopo alcune sbavature iniziali, fornendo sicurezza, esperienza ed affidabilità nel cuore del  terzetto difensivo. Rendimento sufficiente, anche se decisamente più altalenante, per il compagno di reparto Ales Mateju, arrivato a campionato iniziato. Per il ceco 15 gare sulle 17 a sua disposizione, in diversi ruoli, prima da terzino sinistro, poi da laterale destro basso e infine da braccetto di destra di una linea difensiva a tre.

Il centrocampo è il reparto in cui il tecnico ex Chievo ha avuto sicuramente le più importanti difficoltà, non solo nell'assegnazione dei ruoli ma anche nel rendimento di alcuni interpreti. Motivo per cui Corini ha ruotato tutti i calciatori di reparto in tutti i ruoli disponibili, minutaggio a sufficienza per ogni centrocampista della rosa. Lo stakanovista è Jacopo Segre, intermedio propenso all'inserimento offensivo, autore di 3 reti finora e sempre in campo. Dopo un ottimo avvio di stagione e qualche panchina di troppo, anche Jeremie Broh ha trovato la sua dimensione con 15 presenze e un buon minutaggio sia da titolare che da subentrato. Avvio stentato, tra condizione imperfetta e qualche problema fisico, per il fiore all'occhiello della campagna acquisti estiva, il playmaker sloveno Leo Stulac. Idem per l'intermedio con vocazione offensiva, Dario Saric, che ha deluso le tante aspettative fin qui riposte su di lui, ma sta mostrando confortanti segnali di crescita in termini di intensità e convinzione nelle ultime settimane.

L'abbondanza nel reparto offensivo, comprendente anche gli esterni di centrocampo/ali, ha portato inevitabilmente Eugenio Corini a compiere delle scelte. Oltre, come già detto, a capitan Matteo Brunori, Nicola Valente è divenuto inamovibile con il passare del tempo. All'inizio alternativa a Di Mariano ed Elia, l'ex Carrarese ha preso il posto dell'ex Benevento infortunatosi gravemente al ginocchio. 15 presente per il numero 30 spesso decisivo nelle azioni offensive. Menzione anche per"l'uomo dalla panchina" Luca Vido, per lui 13 presenze finora di cui ben 11 dalla panchina, ma solamente 266 minuti giocati. L'ex Atalanta è il cambio fisso di Corini in avanti, qualche scorcio interessante da subentrato, prestazioni opache da titolare contro Como e Brescia.

Capitolo a parte per Claudio Gomes e Marco Sala. I due nuovi acquisti rosanero, partiti inizialmente in sordina, si sono rivelati componenti fondamentali dello scacchiere del "Genio". Solo spezzoni per l'ex Sassuolo fino alla sfida contro il Cosenza (13a giornata), a causa non solo di scelte tecniche ma anche per questioni legate ad infortuni. Poi la svolta. Con il nuovo modulo, Sala ha trovato la sua posizione ideale da esterno di sinistra nel centrocampo a cinque, ottimizzando sia la fase difensiva che quella offensiva, da lì il Palermo non ha mai perso (2 vittorie e 3 pareggi). Il francese arrivato dal Manchester City ha contribuito invece a dare sostanza al centrocampo, geometrie, filtro e corsa per il reparto nevralgico. 11 presenze di cui 10 da titolare per Gomes, precisione del 79% sui passaggi e ben 449 tocchi.

In casi come questi, analizzando il rendimento dei componenti di una squadra, bisogna però guardare anche il rovescio della medaglia. Alcuni calciatori non hanno quasi mai visto il campo, se non per una manciata di minuti in situazioni di emergenza. Il destino, o qualcos'altro, ha voluto che questi calciatori siano per la quasi totalità componenti del "gruppo" tanto idolatrato da Silvio Baldini. Solo 65 minuti per Edoardo Lancini, ormai ai margini del progetto rosanero e scavalcato nelle gerarchie da tutti i nuovi colleghi arrivati, destinato probabilmente alla cessione. Destino simile ma meno crudele per Roberto Crivello, palermitano che a suo tempo preferì la Serie D col Palermo alla B con un altro club. Sei presenze per lui, pochi minuti disputati per l'ex capitano che in ogni caso merita un plauso  per dedizione, professionalità e attaccamento alla maglia dalla tifoseria. Zero presenze e zero minuti addirittura per Massimiliano Doda, l'albanese, così come Edoardo Pierozzi, non ha mai convinto Corini, sugli esterni si è preferito fare altre scelte più funzionali al suo credo tattico ed agli standard della categoria. Entrambi sono due profili in uscita nella sessione invernale di calciomercato.

Spesso invocati dal popolo rosanero, Roberto Floriano ed Edoardo Soleri sono stati protagonisti della cavalcata rosanero dalla C alla B. In serie cadetta però hanno trovato poco spazio, con la spiegazione più plausibile legata al ruolo e all'adattamento allo schieramento di Corini. L'ex Bari ha comunque dato il suo contributo  di esperienza e qualità finora, nonostante gli 0 gol all'attivo, per lui 12 presenze (375 minuti) in totale, considerando anche il fattore età per il 36enne. La grande delusione della stagione è sicuramente Edoardo Soleri, il cui ruolo duttile ed impattante da subentrato a Palermo sembra ad oggi svanito.  Solo 170 minuti finora, mai titolare e mai particolarmente centrato ed incisivo, apparso fuori ruolo non è riuscito mai a trovare il suo posto in campo né nel 4-3-3 né nel 3-5-2. Corini gli ha, ad onor del vero, concesso poche opportunità. La mancata continuità di impiego ha zavorrato, atleticamente e psicologicamente,  stato di forma e rendimento di un calciatore che non avverte la fiducia del tecnico. Il calciomercato invernale, come già sottolineato, è alle porte. L'obiettivo della dirigenza rosanero è anche quello di sfoltire la rosa, liberando slot in lista e gettando le basi per incastonare nuovi tasselli nel mosaico di Eugenio Corini. Diversi gli elementi che potrebbero già avere, probabilmente con amarezza, la valigia pronta.

tutte le notizie di